Riportiamo il Comunicato Stampa del PD Modugno a riguardo dell' interramento della linea ferroviaria F.A.L. nel Comune di Modugno…

 

 

Opere di interramento della linea ferroviaria F.A.L. nel Comune di Modugno. Amministrazioni comunali a confronto dal 1989

Modugno (Bari), 30 ottobre 2013

 

Nel Consiglio Comunale tenutosi lunedì 28 c.m. l’attuale amministrazione del Comune di Modugno ha discusso in merito alle opere di interramento della linea ferroviaria F.A.L., trattando, tra gli argomenti dell’ordine del giorno, la presa d’atto della determinazione n.160/2013 del Servizio Ecologia – Ufficio Programmazione e Politiche Energetiche VIA, VAS regione Puglia.

E’ auspicabile per la città raccogliere quanto seminato ad oggi nel corso di tanti anni in cui lavoce cittadina, appoggiata dalle amministrazioni precedenti, ha chiesto di metter ordine nella questione, per altro abbastanza complicata da vari impedimenti.

Laquestione ferroviaria  a lungo dibattutanella città di Modugno, risale al 1989 quando, con una deliberadel marzo di quell’anno, il Consiglio Comunale approvò all'unanimità il progetto esecutivo del raddoppio ferroviario che prevedeva l’interramento delle linee FS e Fal per circa 2 Km, partendo dal ponte sull'autostrada nel suo ingresso in città e subito dopo il passaggio a livello di via Bitonto, in prossimità del cimitero.

Nel 2002 nacque a Modugno un comitato cittadino per seguire la questione. All’epoca il progetto delle FS per il raddoppio della linea Bari-Taranto prevedeva, per ragioni di sicurezza, l’innalzamento di muri in cui incapsulare i binari. Tale soluzione però non solo avrebbe accentuato la frattura all’interno della città, per altro già divisa in due dalla presenza dei binari ma, avrebbe costituito un vero e proprio pugno nell’occhio dal punto di vista paesaggistico. Fu così chei sindaci di Matera, Altamura, Modugno, Palo del Colle, Grumo Appula e Binetto si opposero all’unisono al progetto delle FS.

Nel 2003 un’altra delibera autorizzava il Sindaco Rana a sottoscrivere il protocollo d'intesa a condizione che la regione Puglia si impegnasse “a porre in essere quanto necessario per l'avvio della contestuale progettazione e realizzazione dell'interramento del tratto FAL nell'abitato di Modugno”. Il protocollo d’intesa però non fu firmato per la presenza di sedime nell’area interessata dagli interventi.

Il raddoppio della tratta Bari Sant'Andrea – Bitetto, per il potenziamento delle infrastrutture della linea ferroviaria Bari-Taranto  avrebbe interessato per un tratto la città di Modugno.

Tale intervento era considerato un’opera pubblica necessaria per l’intera regione per la valenza strategica che ricopriva nello sviluppo del sistema di trasporto dell’area metropolitana e regionale, tuttavia era premura del Sindaco occuparsi innanzitutto del benessere della città e dei propri cittadini.

Regione Puglia e le RFI mostrarono disponibilità per liberare il sedime e permettere il raddoppio delle Fal tuttavia, l’amministrazione non consentì il proseguimento dei lavori, dopo che fu accertata la presenza di amianto nella cava adiacente la cementeria della Italcementi, laddove sarebbe passato il nuovo tracciato ferroviario.

Inoltre, conseguenze negative sarebbero ricadute  sulla città, se fosse stato realizzato il nuovo tracciato ferroviario, poiché questo  avrebbe attraversato i comparti edificatori e l'area industriale di Bari-Modugno, determinando l'abbattimento o la mancata realizzazione di dieci aziende ed anche l’aumento dei costi e la perdita di centinaia di posti di lavoro. Per queste ragioni, nel 2005 il Comune di Modugno chiese e ottenne il riesame del progetto esecutivo.

Durante il secondo mandato del Sindaco Rana,si provvide allabonifica della cementeria e così, nel 2006 Il sindacoillustrò il nuovo progetto della RFI del raddoppio e quello dell'interramento della linea FAL, voluto da Italferr  che avrebbe consentito, attraverso la realizzazione di un viale alberato, il ricongiungimento del centro cittadino con i quartieri Porto Torres e Piscina dei Preti.

Il nuovo progetto delle Ferrovie dello Stato prevedeva un tracciato ferroviario in trincea che aggirasse il centro cittadino entrando in territorio di Modugno dalla zona della cementeria, proseguendo in modo quasi parallelo alla provinciale Modugno-Bitritto per collegarsi poi a Bari Sant'Andrea.

Nel 2011 il progetto preliminare degli interventi relativi al raddoppio della tratta “Bari S. Andrea – Bitetto” fu approvato ai fini della localizzazione urbanistica e della compatibilità ambientale.

Il progetto prevedeva la realizzazione di una tratta in variante a doppio binario, prevalentemente in trincea, tra la stazione di Bari S. Andrea e la stazione di Bitetto per un’estesa tratta complessiva di circa 10 km. Oltre alla trincea ferroviaria le opere principali consistono in tratti di galleria artificiali in corrispondenza delle principali interferenze viarie e in un viadotto di circa 320 m in corrispondenza di una cava dismessa. Nel progetto è compresa la realizzazione delle nuove fermate di Modugno e di Villaggio dei Lavoratori.

 

Mariangela Ranieri

Circolo PD Modugno