La questione legata al Tribunale del Lavoro di Bari arriva sul tavolo del Ministero della Giustizia che potrebbe rimescolare le carte. Verso Modugno potrebbero andare gli archivi del Tribunale…
La vicenda dello spostamento del Tribunale del Lavoro di Bari approda sul tavolo del Ministero della Giustizia, rimescolando le carte in tavola. A prendere la direzione della cittadina contigua territorialmente al capoluogo, potrebbero infatti essere gli archivi del Tribunale barese, mentre avvocati lavoristi e personale della giustizia in servizio in quegli uffici, resterebbero nella storica sede di largo De Nicola.
È quanto è scaturito dall'incontro tenutosi ieri in via Arenula tra il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, e una delegazione barese composta dai consiglieri di centrodestra Giuseppe Carrieri, Filippo Melchiorre, Michele Picaro e Fabio Romito, sostenuti dal sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano. Presenti anche i componenti della sigla sindacale, Federazione intesa, e l'ex componente del CSM, Gianni Di Cagno, in qualità di portavoce del comitato degli avvocati.
È stato proprio l'avvocato barese ad illustrare al viceministro il nonsense della proposta di spostare la sezione Lavoro da Bari a Modugno, mentre Cassano ha espresso tutta la contrarietà per la proposta alternativa di allocare gli uffici del Tribunale di sorveglianza negli immobili del Comune con cui il capoluogo condivide il suolo della zona industriale. «Non è un problema emergenziale, perché viene da lontano e non lo si può scaricare sui cittadini. Sarebbe singolare che mentre si individuano soluzioni per l'accorpamento, ora si creino situazioni di soluzioni distaccate. È follia», ha commentato Di Cagno.
Allo stesso modo è stata indicata una soluzione per ospitare in locali inutilizzati del palagiustizia barese i 6.200 fascicoli e 12 dipendenti, costretti al trasloco a causa della chiusura delle sezioni distaccate di Rutigliano, Altamura e della stessa Modugno, i cui locali sarebbero particolarmente adatti a contenere gli archivi del Tribunale, in quanto dotati di specifico sistema antincendio a polvere.
Sarà però una riunione a stabilire se tale percorso alternativo sia percorribile. Infatti, a breve, il sottosegretario Chiavaroli convocherà a Roma il presidente corte appello Egiziano Di Leo, il Presidente del tribunale, Domenico De Facendis e il Commissario dell'ordine degli avvocati, Antonio Giorgino, insieme ai sindacati e a Di Cagno.
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