Dall'incontro del 22 Giugno a Roma non sono venute fuori notizie positive; purtroppo è giunta solo la comunicazione ufficiale della chiusura dello stabilimento. Per i dipendenti due anni di cassa integrazione e chi vorrà potrà trasferirsi all' estero…
Presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico è stato ratificato l'accordo delle parti per la chiusura dello stabilimento di Modugno, incluso il piano di ammortizzatori sociali a supporto dei dipendenti, alla presenza dei rappresentanti del gruppo Kion (proprietari del marchio OM), di Cgil, Cisl, Uil, e di un dirigente del Ministero.
Per i lavoratori e dipendenti è stato trovato, dopo lunghe trattative, un accordo che prevede l’attivazione della cassa integrazione straordinaria per 12 mesi più altri 12, per un totale di 24 mesi. Kion Group ha destinato una prima parte di incentivi a chi lascerà l’azienda entro il 30 settembre; per chi andrà via dopo il 30 settembre è previsto un piano di incentivazione da liquidarsi alla fine del periodo di CIGS, al momento dell’inizio della mobilità.
L'intesa raggiunta da' la possibilità anche di proporre ai lavoratori di Modugno le posizioni disponibili nel Gruppo Kion, in modo particolare nello stabilimento di Luzzara (RE); per coloro che volessero spostarsi in stabilimenti del gruppo all’estero, è previsto un sostegno per i primi mesi dal trasferimento.
Nessuna delle alternative per la reindustrializzazione dell' impianto, prese in considerazione nei mesi passati, si è rivelata in grado di offrire ai dipendenti una concreta prospettiva di lungo termine.
