Si allarga sempre più il fronte del no alla possibile realizzazione di un inceneritore alle porte di Modugno. In questi giorni il Movimento Italia Giusta Secondo Costituzione ha lanciato anche una petizione online…

 

 

Dopo l'opposizione del Comune di Modugno si allarga il fronte della contrarietà all'impianto della società Newo il cui insediamento nel territorio di Bari al confine con Modugno ha incassato dalla Regione l'Autorizzazione Integrata Ambientale.
 
Il Sindaco di Modugno Nicola Magrone: “Siamo lieti di apprendere che in sintonia con la contrarietà dell'amministrazione modugnese, già espressa in seno al procedimento autorizzativo, si va compattando un fronte trasversale del NO all'inceneritore alle porte di Modugno che va dal vicepresidente del Consiglio Regionale Peppino Longo, benché a fatto compiuto, ai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle tra cui Antonio Trevisi, passando per i Medici per l'Ambiente col referente regionale Agostino Di Ciaula. Il movimento modugnese Italia Giusta secondo la Costituzione ha appena lanciato una petizione on line per allargare il più possibile il fronte del NO, soprattutto tra le popolazioni che saranno interessate dall'impatto ambientale dell'insediamento, attraverso una raccolta firme auspicabilmente massiccia. Per questo chiediamo a tutti gli interessati di concretizzare la manifestazione di contrarietà all'inceneritore firmando la petizione di Italia Giusta”.
 
La petizione on line lanciata dal Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione attraverso la piattaforma change.org recita:
 
“NO ALL'INCENERITORE DI BARI A SERVIZIO DI AMIU PUGLIA"
 
"Chiediamo al Sindaco di Bari, Antonio Decaro, di azzerare gli accordi tra AMIU PUGLIA e NEWO aventi ad oggetto l'impiego di un inceneritore a servizio dell'impianto di bio-stabilizzazione di AMIU.
 
La zona industriale di Bari-Modugno presenta una situazione già compromessa dal punto di vista ambientale. Occorre procedere speditamente alla riduzione della produzione dei rifiuti e al loro riciclo senza trovare scorciatoie."
 
 
 
 
 
COMUNICATO SEGRETERIA SINDACO MAGRONE