Anche il Partito Democratico di Modugno entra nel fronte del no alla possibile realizzazione di un inceneritore nella zona industriale alle porte di Modugno. Di seguito parte del Comunicato Stampa dove viene richiesta anche una conferenza cittadina sul tema…

 

 

 

COMUNICATO STAMPA
 
Il PD di Modugno ribadisce il NO all’inceneritore
 
 
Già in passato ci siamo espressi contro, e lo abbiamo ripetuto per primi nel Consiglio Comunale del 30 novembre scorso quando l’Assessore all’ambiente della nostra Città ha comunicato sommessamente che l’impianto aveva avuto il parere favorevole della Città di Bari, dell’ARPA e di tutti gli altri enti coinvolti. Pareri favorevoli raccolti in una conferenza di servizi della quale la nostra Città era all’oscuro. Erano all’oscuro le forze politiche e quelle civiche, i movimenti, i partiti e le associazioni che da sempre difendono il territorio dagli insediamenti più inquinanti e impattanti sulla nostra salute.
 
Modugno è classificata dalla Regione in fascia C, tra i siti più inquinati e quindi da risanare, alla pari di Taranto e Brindisi.
 
Il nostro NO si basa su questa considerazione, che l’ARPA per prima dovrebbe sostenere.
 
Non c’è dubbio che il ciclo dei rifiuti deve essere chiuso, così come non c’è dubbio che tutte le Città, e Bari per prima, sentono il dovere di spingere sulla raccolta differenziata porta a porta.
 
Lo sappiamo a Modugno dove abbiamo sostenuto la strategia Rifiuti Zero e sosteniamo quindi la massima partecipazione possibile dei cittadini liberi e di quelli organizzati in associazioni, affinché la differenziazione dei rifiuti, specie della frazione umida, e il loro recupero e riuso, siano in cima alle strategie di abbattimento della quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire.
 
Per questo contestiamo la scelta dell’incenerimento e per questo richiamiamo l’ARPA alle sue responsabilità, al suo obbligo di tutelare la salute di un territorio così già gravemente impattato come il nostro.
 
D’altronde già nel Consiglio comunale tenuto il 30 novembre abbiamo ricordato all’Amministrazione di Modugno quanta responsabilità abbia nell’aver soppresso l’unico strumento di partecipazione di cui la città si era dotata, come la Consulta per l’Ambiente, sostituita da un organismo inutile e telecomandato dalla giunta di turno.
 
Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo subito proposto all’Assessore Luciano di convocare immediatamente una conferenza cittadina tematica, sulla vicenda NEWO.