Il candidato sindaco Cramarossa ha deciso di fare campagna elettorale porta a porta, per farsi conoscere e conoscere in prima persona i modugnesi…
Un pomeriggio come tanti, il classico post-pranzo tranquillo e sonnacchioso. Se, però, sentite suonare alla porta non vi preoccupate, potrebbe essere il candidato sindaco Fabrizio Cramarossa.
Il candidato ha deciso di fare campagna elettorale porta a porta, per farsi conoscere e conoscere in prima persona i modugnesi, anche quelli che, vivendo a Zona Cecilia, vengono spesso considerati di serie b. Aprendo, alquanto stupita di vedermi il candidato sorridente con i suoi volantini all'uscio, mi è venuto l'impulso di fargli una foto; non per promuovere la campagna elettorale, voglio rimanere all'insegna del politically correct, ma perchè penso che queste dovrebbero essere le buone iniziative della buona poitica. Subito gli chiedo che ci faccia nel mio palazzo e lui, con un po' di imbarazzo, mi dice che vuole fare campagna elettorale porta a porta per portare la politica nelle case degli elettori sfiduciati.
“Se Maometto non va alla montagna, la montagna andrà da Maometto – commenta Cramarossa – il mio gesto simboleggia un ritorno alle origini, quando la politica si faceva per strada e i candidati erano i vicini della porta accanto. Penso che il politico non debba più essere l'uomo distante, inarrivabile e privilegiato, ma un uomo comune che, nonostante le molte porte chiuse e i dinieghi, decide di mettersi a disposizione, parlare e prendere un caffè con coloro che decidono di interessarsi e sapere di più”.
Quando un candidato bussa alla porta non si può fare a meno di aprire e ascoltare.

a cura di Roberta Marinelli
