Battute finali della campagna elettorale per il candidato sindaco Nicola Magrone che ieri, durante il comizio conclusivo tenutosi in piazza Sedile, ha rimarcato più volte la necessità di perseguire il filone della legalità, di tornare ad una politica semplice e attiva, priva di servilismi e aperta ai giovani…
Battute finali della campagna elettorale per il candidato sindaco Nicola Magrone che ieri, durante il comizio conclusivo tenutosi in piazza Sedile, ha rimarcato più volte la necessità di perseguire il filone della legalità, di tornare ad una politica semplice e attiva, priva di servilismi e aperta ai giovani.
“I ragazzi che mi sostengono e che ho voluto portare con me in questa avventura elettorale, loro sono il vero volto della buona politica – ha sostenuto l'ex sindaco di Modugno – non sono stati scelti perché portavano borse di voti come dei rappresentanti, o per le conoscenze che avrebbero giovato alla mia elezione, ma per le idee e per la volontà che hanno di volerle mettere in pratica”.
Durante il comizio Magrone ha spesso rimarcato di aver subito un duplice livello di campagna politica, quella dei comizi alla luce del sole e quella sotterranea.
“Qualcuno si è preso la briga di andare a ricercare un articolo di Repubblica del 1995 nel quale ero stato accostato ad uno scandalo – fa sapere il candidato – ma non si sono presi la briga di indagare, altrimenti avrebbero saputo che ho querelato il giornale, ho vinto e ho dato in beneficenza i soldi del risarcimento che il giornale ha dovuto pagare. Hanno rievocato lo spettro del fascismo e mi hanno accusato di essermi alleato con i suoi esponenti, mi chiedo se un presidente della regione possa inserirsi, in maniera così di parte, in un dibattito politico tra due candidati”.
A conclusione del comizio l'ex magistrato ha fatto appello alla moralità e alla necessità di accostarsi alle urne in maniera seria e consapevole
“Fare il sindaco non è solo una carica onorifica – ha affermato Magrone – noi vogliamo fare una cosa elegante e seria, nei limiti delle nostre possibilità e all'insegna della legalità e trasparenza”.

a cura di Roberta Marinelli
