Terzo incontro del ciclo "Uscite di sicurezza": venerdì 22 novembre, alla masseria Carrar, si esibirà, col suo gruppo Efraim Medina Reyes: scrittore, attore, regista e cantante colombiano…
Col titolo Uscite di sicurezza si svolgerà a Modugno, tra la seconda settimana di novembre e la prima metà di dicembre, un ciclo di incontri: alcuni tra i più sensibili analisti del nostro tempo, basandosi sul rispettivo lavoro di scavo genealogico, faranno luce su diverse attuali bolle ideologiche, mostrandone forza di chiusura e, però, anche stimolanti possibilità d'uscita.
– Il primo appuntamento, domenica 10 novembre nella Chiesa del Purgatorio, è con Franco La Cecla, antropologo e architetto, collaboratore di Renzo Piano, che, presenterà l'ultimo suo libro, Ivan Illich e la sua eredità, e si soffermerà su questioni radicali come la trasformazione individuata dal grande pensatore austriaco, «del segno forte dell'ospitalità cristiana in qualcosa di differente.
Nella parabola del buon samaritano c'è ancora questo spirito immediato, prendersi cura dello sconosciuto, andare incontro a lui personalmente. Poi accade qualcosa, la Chiesa elabora questo spirito in un modo molto più mediato.
Da esso prenderà piede un tipo di concezione della misericordia che sostituirà all'aiuto immediato lo xenodocheion, l'ospizio per i poveri e i malati. Ivan vi vede il prototipo del “servizio” che diventerà poi la matrice di quella società dei servizi da cui deriva il moderno sistema di rendere le persone dipendenti dalle istituzioni». Ma La Cecla parlerà anche di convivialità, di quell'insieme di arti del vivere proprie alle logiche locali, che continuano a tener vive le nostre società, nonostante tutti quei poteri che vorrebbero ridurle solo a organismi economici.
– Venerdì 15 novembre, nel Palazzo della Cultura, Ottavio Marzocca, docente di filosofia etico-politica a Bari, tra i traduttori più noti dell'opera di Michelottavio_marzocca Foucault in Italia, converserà su “democrazia liberale e democrazia civica”. Per Marzocca, la democrazia liberale «privilegia un modo preciso di governare la società, vale a dire il governo economico inteso come garante e promotore del gioco di interessi privati che si svolge sul mercato.
La democrazia, viceversa, è aperta di fatto alla possibilità – sia pure teorica – di governarsi o di farsi governare secondo le opzioni più diverse. Sta di fatto, però, che storicamente essa si sia affermata soprattutto nella forma della “democrazia rappresentativa” e che questa a sua volta, si sia offerta al liberalismo come ambito privilegiato del governo democratico ispirato ai suoi principi, al punto da essere di fatto identificata con il liberalismo stesso mediante la formula “democrazia liberale”».
– Venerdì 22 novembre, alla masseria Carrar, si esibirà col suo gruppo Efraim Medina Reyes, scrittore, attore, regista e cantante colombiano. Come Bukowski, a cui viene spesso avvicinato, oppone un gioioso disincanto al neo-cinismo dominante. «In Colombia – dice in una intervista – c'è una guerra civile che va avanti da cinquant'anni e allora la gente è abituata a non pensare al futuro, ma a vivere ogni festa, ogni bacio, ogni abbraccio come fosse l'ultimo, con una intensità, una energia, un fuoco che appena mi allontano dalla Colombia si affievolisce e si spegne, e mi manca terribilmente».



