Lo studente modugnese Nicola Minerva, neoeletto al CNSU, è in netto disaccordo sulle dichiarazioni del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi…
COMUNICATO STAMPA
Chiudere gli atenei a Bari, Messina e Urbino. Così su facebook il presidente dell'Abruzzo Gianni Chiodi.
''Non è frequentando una fabbrica delle illusioni che ci si costruisce un futuro''. I tre atenei sono ''in fondo alla classifica dell'Anvur'', ricorda Chiodi, che rilancia le riflessioni presenti sull’editoriale di Francesco Giavazzi, apparso in prima pagina sul "Corriere della Sera" e intitolato "La ragnatela corporativa: i tagli alla spesa possibili".
Secca la replica di Nicola Minerva, studente modugnese neoeletto al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, nonchè dirigente di Azione Universitaria e Fratelli d'Italia Modugno: "Dichiarazioni inopportune quelle del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che esulano completamente dal suo ruolo istituzionale. Spero che prima di denigrare le Università degli Studi di Bari, di Messina e di Urbino si sia almeno informato relativamente ai criteri utilizzati dall'ANVUR per la valutazione delle Università Italiane, o meglio all'unico criterio, basato esclusivamente sui risultati della ricerca scientifica effettuata nel periodo 2004-2010.
Una valutazione del genere appare quantomeno superficiale, poichè troppo sbilanciata sugli aspetti quantitativi, efficace magari per meri fini pubblicitari ma non utile al progresso della scienza e della ricerca. Occorre una profonda riflessione sul ruolo dell'ANVUR e una ponderata rivisitazione dei suoi criteri valutativi. Superfluo, inoltre, rispondere al giornalista del Corriere della Sera, Francesco Giavazzi (professore ordinario di una università privata del Nord) che in pieno periodo di iscrizioni invoca la chiusura di tre università statali del Centro-Sud. Il conflitto di interessi è sin troppo evidente."
