All’incontro, avvento nello scorso fine settimana sul tema canile, erano presenti funzionari del Ministero della Salute, del Comune e della Lega Nazionale per la Difesa del Cane…

 

 

Una situazione ingestibile: questo è quanto dichiarato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane a riguardo del canile di Modugno.  
Il nuovo vicesindaco di Modugno, Emilio Petruzzi, ha incontrato alcuni esponenti  della Lega Difesa del Cane, lanciando dei segnali importanti per la risoluzione della questione canile, stando a quanto riferisce la Lega stessa.
 
All’incontro, avvento nello scorso fine settimana, erano presenti funzionari del Ministero della Salute, del Comune e della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Il canile ospita circa 160 cani in condizioni altamente precarie in una struttura definita "abusiva". A riferilo nel comunicato della Lega della Difesa del Cane è la dott.ssa Rosalba Matassa, Coordinatrice della Task Force del Ministero della Salute. “Bisogna mettere in sicurezza tutti gli animali, curarli, sterilizzarli e trovare loro uno spazio idoneo sul territorio comunale o bonificando l’area dove già dimorano.Bisogna convocare il prima possibile un tavolo concertativo che unisca le associazioni che si muovono sul territorio e le autorità preposte. Una sana gestione del problema ridurrebbe i costi di gestione e arginerebbe l’emergenza randagismo in città. Ho apprezzato la disponibilità e i toni positivi del vice sindaco, ora mi auguro che mantenga l’impegno assunto per mettere in sicurezza gli animali e ripristinare la legalità in tempi brevi.”
 
Dichiarazioni che trovano totalmente concorde Piera Rosati, Presidente Nazionale della LNDC, che ha dichiarato a sua volta: “Gli amministratori dovrebbero ascoltare e agire nell’ottica di cercare soluzioni al problema ispirandosi al principio della trasparenza e al risparmio di denaro pubblico. E’ incomprensibile come ancora si cerchi di ignorare che il benessere degli animali è sancito e riconosciuto dalla normativa; pertanto tutte le forme di indifferenza sono da considerare alla pari di reali omissioni di atti di uffici“.