Modugno: l’Amministrazione riduce le tasse acomunali e commercianti e piccole imprese

Per le difficoltà che, soprattutto dal punto di vista economico, subiscono commercianti, artigiani, piccoli imprenditori, piccole attività produttive di somministrazione e di servizi alla persona – in questa situazione di emergenza sanitaria – a Modugno l’Amministrazione comunale non includerà il periodo di chiusura obbligatoria “nella tassa rifiuti, almeno per la parte variabile, e nella tassa di occupazione del suolo pubblico”. Lo ha annunciato l’assessore a Bilancio, Entrate e Personale del Comune di Modugno, Dino Banchino.IL SINDACO MAGRONE: “Abbiamo risanato in questi nostri anni di amministrazione un bilancio sull’orlo del dissesto: lo abbiamo fatto solo nell’interesse della comunità e per questo, in questo momento, possiamo andare incontro ai bisogni delle imprese, delle piccole attività produttive commerciali, di somministrazione, di servizi alla persona, artigianali, colpite dai provvedimenti di chiusura obbligatoria”.——————“L’economia di un Comune – sottolinea Banchino – sconta le stesse regole della microeconomia, quelle regole applicate all’unità economica più piccola, cioè la famiglia. Una famiglia sana spende secondo le proprie risorse, le proprie entrate; se è una famiglia ben amministrata avrà dei risparmi da cui attingere e se proprio serve ricorrerà ad un finanziamento. Ecco, per i Comuni è lo stesso, solo che i risparmi (l’avanzo libero) si possono utilizzare solo a determinate condizioni e per determinate spese e altrettanto vale per i mutui, per fortuna almeno liberati dai vincoli del vecchio patto di stabilità e dell’attuale pareggio di bilancio. Ad oggi di concreto al Comune di Modugno sono arrivate maggiori risorse per circa 450.000 euro (310.000 per emergenza alimentare dalla protezione civile, circa 108.000 euro dalla Regione Puglia per la medesima finalità e poco più di 20.000 euro per le spese di sanificazione e maggiori spese per la Polizia locale). Con i fondi della protezione civile sono stati distribuiti i buoni spesa che hanno consentito l’accesso sia ai lavoratori dipendenti sia ai lavoratori con partite Iva rimasti privi di sostegno; prima ancora con fondi di bilancio erano stati già distribuiti pasti e pacchi viveri, attività che continua ancora adesso a beneficio di coloro che non hanno i requisiti per ottenere i buoni spesa ma sono ugualmente in condizioni di difficoltà”.Il sindaco Nicola Magrone rileva: “Si è potuti giungere a questo risultato soltanto perché questa amministrazione comunale ha risanato un bilancio comunale sull’orlo del dissesto finanziario”.“Lo abbiamo fatto – aggiunge – esclusivamente nell’interesse della comunità e per questo, in questo momento, cerchiamo di andare incontro ai bisogni delle imprese, delle piccole attività produttive commerciali, di somministrazione, di servizi alla persona, artigianali, dando loro un aiuto concreto. Oggi gran parte dei cittadini sono alle prese con grosse difficoltà, alcuni persino per soddisfare i bisogni primari. Sono in grave difficoltà tutti coloro che hanno un’attività in proprio, a maggior ragione se piccola. Commercianti, artigiani, piccoli imprenditori stanno subendo una forzata sospensione del loro lavoro, e subiranno anche perdite consistenti del proprio fatturato annuo, con conseguenze immaginabili”. Banchino e Magrone rilevano ancora che da parte dell’amministrazione “sono comunque allo studio altre misure per andare incontro alle esigenze economiche di tutti coloro che sono in difficoltà”: “Per la Tosap lasciamo aperta una porta – specifica l’assessore – perché la Giunta possa disporre ancora altri mesi di esenzione oppure la concessione di spazi gratuiti. Più difficile che possiamo farlo per la Tari”.Sindaco e assessore ricordano, tra l’altro, che già oltre un mese fa, il 2 aprile scorso, la giunta approvò all’unanimità una deliberazione con la quale è stato sospeso sino al 30 giugno ogni pagamento tributario dovuto al Comune e di stretta competenza comunale.Per l’IMU, “dove è più complicato intervenire perché è un tributo imposto dalla normativa nazionale”, “auspichiamo un intervento del Governo – dice ancora Banchino – che rinvii la riscossione della prima rata prevista per il 16 giugno prossimo. Col prossimo decreto governativo, è possibile che tutte le scadenze siano rinviate”. “Noi comunque – aggiunge l’assessore – stiamo cercando di forzare l’interpretazione di alcune norme per spostare almeno la prima rata Imu qualora in materia non dovesse decretare nulla il Governo”.“Ovunque, in Italia, i commercianti e i piccoli imprenditori stanno chiedendo questo genere di interventi. Noi – conclude Magrone – lo stiamo facendo. Un’amministrazione è buona e ha senso solo se opera esclusivamente per sostenere tutti coloro che sono in situazioni di maggiore debolezza. Per la nostra forte e coraggiosa comunità stiamo cercando di dare il massimo: ma non potremmo fare quel che riusciamo a fare senza la collaborazione di tutti i dipendenti di questa amministrazione pubblica”.