Dodici persone tra cui l'attuale sindaco, Mimmo Gatti (Pd), l'ex sindaco ed oggi consigliere, Giuseppe Rana (Udc) ed altri nove tra amministratori pubblici e funzionari, sono stati arrestati con le accuse di aver riscosso tangenti in cambio di concessioni edilizie. Sequestrati beni per 2,5 milioni…
All’iniziale ipotesi di reato di concorso in concussione (imprenditori costretti a pagare a tecnici e amministratori comunali una mazzetta per ottenere il rilascio di concessioni e licenze) si è aggiunta, già la scorsa primavera, l’associazione a delinquere. Il sospetto è che ad imperversare per anni sia stato un gruppo organizzato. Non solo. A quanto pare, infatti, quando il Comune, finalmente, rilasciava le licenze, non sempre queste erano conformi alle norme urbanistiche. Almeno due maglie ed un comparto (una zona residenziale di recente realizzazione alla periferia della città, nei pressi delle piscine comunali, ed alcuni capannoni industriali) sono finite sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori. Due, in particolare, le lottizzazioni che violerebbero le norme urbanistiche. Sta di fatto, però, che da un certo momento in poi, le cose a Modugno sono cambiate. L’edilizia avrebbe subito una brusca frenata tanto da indurre le imprese a rivolgersi ai giudici amministrativi. Ed è stato proprio il Tar, in più occasioni, come anticipato dalla «Gazzetta», a puntare l’indice contro tale sistema di gestione della cosa pubblica.
Oggi la svolta: dall'alba i militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza stanno eseguendo nei confronti di circa una dozzina di persone ordinanze di custodie cautelari disposte dal gip Ambrogio Marrone su richiesta del pm Francesco Bretone, titolare dell'inchiesta. Tra le ipotesi di reato anche la concussione. Ai domiciliari sono finiti il sindato Gatti, l'ex assessore comunale Vito Carlo Liberio, tecnici e funzionari comunali ed imprenditori.
TRA GLI INDAGATI – Gli indagati nell’ambito dell’ indagine sulla 'cupola d’affarì che 'governavà le concessioni edilizie nel Comune di Modugno sono in tutto 27. I 12 arresti – tutti ai domiciliari – sono stati disposti dal gip del tribunale di Bari Ambrogio Marrone, su richiesta del pm Francesco Bretone. Gli arrestati – a quanto viene reso noto – sono il sindaco in carica, Mimmo Gatti (Pd), il sindaco della precedente amministrazione, Giuseppe Rana (che è stato Pd e poi Udc), tre consiglieri comunali (il Pd Saverio Pascazio, architetto, l'imprenditore Vito Carlo Liberio, prima Pd poi Api, e un esponente Udc della passata amministrazione, Giuseppe Vasile), due dirigenti dell’Ufficio tecnico comunale (Emilio Petraroli, da poco in pensione, e Giuseppe Capriulo), e tre funzionari dello stesso Ufficio (Francesco Loiacono, Vincenzo Alfonsi e Sergio Maiorano), un imprenditore (Giuseppe Caggiano) e un dipendente del consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (Francesco Stramaglia).
Agli indagati è stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio, e in materia edilizia.
SEQUESTRATI BENI PER 2,5 MLN – Nei confronti degli amministratori pubblici coinvolti a Modugno nell’ambito dell’indagine che ha portato oggi a 12 arresti tra sindaco, consiglieri e dirigenti comunali i militari della guardia di finanza hanno anche proceduto al sequestro di beni immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro
