La Giunta Comunale ha approvato il progetto “di scavo e ricerche archeologiche nell'insediamento neolitico di Balsignano”, che prevede lavori per riportare alla luce le strutture abitative reinterrate…
La Giunta Comunale con delibera n 145 del 30 dicembre scorso, ha approvato il progetto “di scavo e ricerche archeologiche nell'insediamento neolitico di Balsignano”, predisposto da un professionista archeologo appositamente incaricato, che prevede lavori che verranno eseguiti manualmente da personale altamente qualificato, in maniera da riportare alla luce le strutture abitative reinterrate.
L'intervento prevede anche una fase di restauro integrativo e conservativo anche al fine di garantire l'esposizione permanente e la fruizione pubbliche dei reperti riemersi. Per tale scopo, saranno inoltre realizzate infrastrutturazioni di protezione, saranno predisposti pannelli informativi ed esplicativi e relativa videosorveglianza.
VILLAGGIO NEOLITICO, SCHEDA
Il sito, secondo il Piano Regolatore Comunale, ricade in parte in zona con vincolo ambientale, in parte in zona agricola di salvaguardia ambientale.
Il villaggio neolitico di Balsignano, abitato da comunità di agricoltori e allevatori della Bassa Murgia barese, è uno dei riferimenti primari nello studio del processo di neolitizzazione dell’Italia sud-orientale. Sito a circa 8 km dalla costa adriatica a SO di Bari, ad una quota di 82 m s.l.m., si estende su un ampio pianoro calcareo proteso lungo un’ansa di Lama Lamasinata, a breve distanza dal casale di Balsignano d'epoca medievale. Gli scavi estensivi condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia dal 1993 al 2002 hanno evidenziato due fasi principali di vita, nel Neolitico Antico (metà del VI millennio a.C.) e nel Neolitico Medio (fine VI – prima metà del V millennio a.C.). Alla prima fase si riferiscono le fondazioni di due capanne rettangolari, all'esterno delle quali erano pavimentazioni con basole calcaree e focolari su basole. Il tipo di struttura, di cui in questo caso è ricostruibile il perimetro, trova riscontro nelle architetture insediative di molti dei siti coevi della Bassa Murgia barese come Carrara S. Francesco, Masseria Maselli, S. Gabriele, Titolo. A 20 metri da una delle capanne era ubicata la tomba con fossa ovale e il fondo rivestito da lastrine e pietre informi, entro cui era adagiato un soggetto femminile adulto (37-46 anni d’età alla morte), con il capo poggiato su una lente di cenere e lastrine arrossate dal fuoco, fortemente contratto sul fianco sinistro e il busto coperto da quattro lastre informi. Priva di corredo, presso le mani, era deposta la mandibola di un ovicaprino. Caratterizzante è la presenza, accanto alla tipica produzione di ceramica impressa a crudo, di decorazioni, attestate su forme aperte di ceramica più fine. Attrezzi da lavoro in pietra scheggiata su selce e in ossidiana costituivano parte residua di un più ampio armamentario degli agricoltori di Balsignano, utilizzati per la raccolta dei cereali e il trattamento di altre piante erbacee come le canne palustri. Altre attività artigianali erano la lavorazione della materia dura animale, della ceramica, del legno, della pelle.
Alla fase del Neolitico medio è riconducibile la struttura di una terza capanna forse più connessa con attività produttive che residenziali in senso stretto, delimitata da blocchi di calcare con al centro un battuto argilloso dove era allestito un focolare di forma circolare, nei pressi del quale si concentrava la maggior quantità di reperti ceramici. Alle stesse fasi insediative può a grandi linee correlarsi la sepoltura, prospiciente il lato orientale della più antica capanna, con soggetto maschile (età alla morte di 35-40 anni), in posizione contratta sul fianco destro, entro fossa quadrangolare contornata da blocchi litici, priva di corredo.
La sequenza di Balsignano è oggi un riferimento per molti siti noti da superficie dell’area murgiana costiera, in particolare per l’architettura delle capanne ben conservata, altrove nota solo da brevi tratti incompleti, che consente di ipotizzare con buona approssimazione pianta ed elevato. (Il villaggio neolitico di Balsignano, in “Balsignano – Un insediamento rurale fortificato”, Adda 2015, volume realizzato nell'ambito delle attività di recupero e valorizzazione del Casale di Balsignano con fondi PO FESR 2007/2013.

fonte: Pagina Facebook Magrone Sindaco
