Stanno arrivando in questi giorni ai contribuenti modugnesi le cartelle della Tassa Rifiuti Puntuale (Tarip) 2019. Le famiglie che si sono mantenute l'anno scorso entro gli svuotamenti preassegnati di rifiuto indifferenziato non subiscono aumenti e anzi avranno una riduzione dell'importo dovuto. Di seguito il comunicato dell' Amministrazione Comunale…
Il Comune di Modugno sta notificando in questi giorni ai contribuenti modugnesi le cartelle della Tassa Rifiuti Puntuale (Tarip) 2019. Le famiglie che si sono mantenute l'anno scorso entro gli svuotamenti preassegnati di rifiuto indifferenziato (secondo le tabelle pubblicate dall'ammininistrazione comunale nel 2018) non subiscono conguagli in aumento e anzi possono certamente apprezzare una sensibile riduzione dell'importo dovuto per quest'anno. Sono molti i casi, infatti, tra le utenze domestiche, in cui si registra una Tarip più bassa di circa cinquanta euro, con punte massime di risparmio di circa 60 euro per i nuclei familiari più numerosi. Questo accade grazie alla Tariffazione Puntuale, un sistema di calcolo della tassa rifiuti commisurato all'effetiva produzione di rifiuti da parte delle varie utenze, che premia i cittadini che ben operano nella raccolta differenziata, in applicazione del principio chi meno inquina, meno paga. Il Comune di Modugno, peraltro, risulta essere il primo nel del Sud Italia, tra i comuni al di sopra dei 15.000 abitanti, ad aver introdotto la Tariffazione Puntuale.
Resta sostanzialmente invariata, invece, la Tarip delle utenze non domestiche per le quali si è in attesa di migliori performance in termini di raccolta differenziata.
L'amministrazione si era mpegnata nell'alleggerimento della pressione del fisco locale con la manovra di bilancio varata lo scorso mese di marzo e sta mantenendo dunque fede agli impegni presi in tal senso in sede di approvazione del Bilancio di Previsione.
Grazie alla stessa manovra, sgravi fiscali sono in arrivo anche per l'Addizionale Comunale Irpef, laddove è stato deciso un innalzamento della soglia di esenzione da 12.750 euro di reddito a 18.000 euro. Ciò significa che all'interno della soglia di esenzione rientrano circa 2.800 nuovi contribuenti, tra questi circa 1200 nuovi lavoratori dipendenti e 1300 nuovi pensionati che non dovranno più pagare l'addizionale comunale.
COMUNICATO SEGRETERIA SINDACO MAGRONE
