Al via l'istituzione di una Zona Pedonale nel Centro Storico, e precisamente sulle strade che costituiscono il suo nucleo più antico: via Municipio, via Guarino Cazzano, via La Motta, via Zanchi, via Santa Caterina, via San Giovanni, via Bozzi, via Donato Olimpio, via T. Tancredi, via San Pietro, via E. Fieramosca, via Monte Cassino, via Arciprete Pilolli, via Nicolò Silvestri, piazzetta La Corte, via De Jannatio…

 

 

Con delibera n. 41 del 26 marzo scorso, la Giunta Comunale ha deciso di istituire una Zona Pedonale nel Centro Storico, e precisamente sulle strade che costituiscono il suo nucleo più antico: via Municipio, via Guarino Cazzano, via La Motta, via Zanchi, via Santa Caterina, via San Giovanni, via Bozzi, via Donato Olimpio, via T. Tancredi, via San Pietro, via E. Fieramosca, via Monte Cassino, via Arciprete Pilolli, via Nicolò Silvestri, piazzetta La Corte, via De Jannatio.
 
Sarà così consegnato alla città (appena terminati i relativi procedimenti amministrativi a cura del Servizio Lavori pubblici e del Comando di Polizia Locale), un Centro Storico appena riqualificato. L'amministrazione Magrone vi ha infatti completato un importante intervento di rifacimento delle reti tecnologiche che ha previsto anche la risistemazione della pavimentazione delle strade (con nuovo basolato e, dove è stato possibile, recupero delle antiche 'chianche').
 
"La bellezza chiama e porta bellezza. Lo scopo è di preservare le aree rigenerate – spiega il Consigliere comunale delegato alla valorizzazione del territorio, Paolo Magrone, che aveva proposto alla giunta di affrontare il tema della pedonalizzazione e della tutela del centro storico – e, nel preservarle, renderle centrali nel miglioramento ambientale, sociale e commerciale del centro cittadino, afflitto nei decenni dal saturarsi del traffico, che ha morso ogni spazio in favore delle automobili. Il tutto a scapito delle persone, finanche nel nucleo antico del centro storico, dove con le auto si è dato spazio in passato anche all’asfalto sulle chianche. Una saturazione che ha inoltre portato la parte commerciale e artigianale dell’area a vivere un’inevitabile decentramento periferico che oggi è necessario invertire, rivisitando il senso e la funzione degli spazi collettivi, aperti e di relazione. A questi spazi, compresi quelli identitari storici, va consentita la migliore fruizione assegnando alla mobilità pedonale un ruolo centrale. Di qui anche la scelta di dotare l’area pedonale di ulteriore verde e di armonizzarlo con tutta la Ztl, avendo in particolare riguardo a Corso Umberto, Piazza del Popolo e Piazza Sedile”.
 
Con l’istituzione dell’Area pedonale urbana saranno presto riqualificate alcune ulteriori vie del centro storico e tra queste Via Donato Olimpo, via Tancredi, Via Ettore Fieramosca, Vico Fortunato, Vico Purgatorio e via De Janatio. L’amministrazione è inoltre impegnata a riqualificare altre zone del centro storico con un progetto di rigenerazione urbana che di base comprende via Corsica, via Portello, Via Struggibinetti, Via Squadrilla e la zona dell’Arco di San Vito verso le Monacelle. L'amministrazione ha inoltre già pronti progetti, per realizzare nuovi posti auto all'esterno del borgo antico, che consentiranno di ricavare 200 posti auto tra piazza Plebiscito e zona De Amicis, non lontani dal centro storico. 
 
L'Assessore alla Rigenerazione Urbana, Francesca Benedetto: "Un piccolo passo per restituire bellezza al centro storico lo abbiamo fatto: le aree riqualificate sono davvero molto belle, guardiamo oggi piazzetta La Corte o piazzetta Santa Caterina o le stradine che portano alla Motta e ci accorgiamo immediatamente di quanto il nostro borgo antico sia diventato o, meglio, tornato ad essere bello. Ora tocca a tutti noi tutelare quella bellezza restituita, proteggendola soprattutto dall’asfalto e dalle auto. La pedonalizzazione è dunque un rimedio necessario e giusto. Ogni centro storico riqualificato e tornato alla sua bellezza originaria e che si voglia valorizzare passa per la sua pedonalizzazione. Senza dubbio occorre cambiare le nostre mentalità ed abitudini, ma sono certa che noi modugnesi ce la faremo. E così, anche con i lavori che porteremo a termine nel centro storico, il borgo antico della nostra città non avrà più nulla da invidiare a quelli più noti delle città vicine, da Bari a Polignano. Abbiamo riscoperto una piccola bomboniera nel cuore della nostra città, proteggiamola e tuteliamola ".
 
L'Assessore ai Lavori Pubblici, William Formicola: "Nella parte più antica e ricca di testimonianze storiche della città, gli autoveicoli vanno considerati corpi estranei. Il centro storico per la sua conformazione, ha un'incapacità strutturale ad ospitare la circolazione e la sosta di veicoli a motore, proprio perché trattasi di un’area urbana sorta e sviluppatasi in un periodo storico di molto precedente all’avvento de i veicoli a motore, e la cui viabilità interna pertanto era destinata esclusivamente agli spostamenti pedonali. La presenza di  mezzi all’interno di quest’area prima dell’avvio dei lavori di riqualificazione, ha indubbiamente rappresentato una “forzatura” alla vocazione naturale ed originaria della parte più antica dell’abitato, che con la pedonalizzazione viene restituita alla sua naturale vocazione originaria”.
 
Oggi, pertanto, per preservare l'intervento di recupero e valorizzare la parte più antica della città, consentendo la migliore fruizione possibile del suo patrimonio storico-artistico, l'amministrazione comunale ha stabilito di pedonalizzare il nucleo antico anche in un'ottica di contenimento dei livelli di inquinamento e di incremento della sicurezza pedonale. Obiettivi che si ricollegano a quelli per i quali è stata di recente istituita la Zona a Traffico Limitato su via Cavour e Corso Umberto I (anch'essi riqualificati):  ridurre i fenomeni di congestione del traffico, e del conseguente inquinamento nell'ambito del Centro Storico cittadino, disincentivare al suo interno l'uso dei veicoli a motore e privilegiare la mobilità a piedi o in bicicletta.
 
D'altra parte lo scopo principale delle rigenerazioni urbane dei centri storici è appunto quello di restituirli a una "misura d'uomo" migliorandone la qualità ambientale, sociale e commerciale. Quello di Modugno, caratterizzato da una torale mancanza di marciapiedi, è stato afflitto nei decenni dal saturarsi del traffico che ha sottratto notevoli spazi in favore dei veicoli . Oggi, dunque, diventa fondamentale far sì che esso ritorni ad essere luogo d’incontro e di socializzazione, assegnando alla mobilità pedonale un ruolo centrale.
 
 
COMUNICATO STAMPA – SEGRETERIA SINDACO MAGRONE