Le donne erediteranno davvero la Terra? Su questo tema, e su molto altro, si è dibattuto alla sala “Beatrice Romita”, in un incontro organizzato dall’associazione “Rinascita per Modugno”, e che aveva per titolo proprio il titolo del libro dell’editorialista del “Corriere della sera” Aldo Cazzullo pubblicato un paio di anni fa. Di seguito il resoconto della serata…

 

 

 

Le donne erediteranno davvero la Terra? 
Su questo tema, e su molto altro, si è dibattuto alla sala “Beatrice Romita” al comando della polizia municipale, in un incontro organizzato dall’associazione “Rinascita per Modugno”, e che aveva per titolo proprio il titolo del libro dell’editorialista del “Corriere della sera” Aldo Cazzullo pubblicato un paio di anni fa.
 
L’occasione, infatti, è stata propizia per una seria, serena e proficua discussione sul ruolo della donna oggi, della sua condizione nella famiglia, nella società e in politica, e sulle difficoltà nel coniugare gli impegni e la vita familiare con quella professionale. 
 
Vera Guelfi, presidente della Consulta regionale femminile nonché sindacalista della Uil, ha evidenziato un aspetto importante: l’avere esempi e modelli importanti da seguire, e magari pure da imitare. “Ho avuto una grande mamma – ha sottolineato – che mi ha aiutato davvero tanto quando ne ho avuto bisogno”. 
D’accordo anche Lydia De Leonardis, avvocato lavorista, per cinque anni direttore del carcere di Bari e adesso docente universitaria. “Le donne hanno raggiunto posizioni importanti nella società, ma sono ancora poche rispetto agli uomini per quanto riguarda posizioni apicali e di vertice. Nell’unire la vita lavorativa a quella familiare non dobbiamo assolutamente dimenticare i rapporti interpersonali, sempre più difficili da mantenere in questa vita sempre più Social, ma che per noi sono elementi imprescindibili in quanto abbiamo più bisogno dell’amicizia per sentirci complete”. Il suo auspicio, però, è che siano i nostri figli a ereditare la Terra. 
 
Anche Simona Vitucci, avvocato e consigliere comunale di Modugno, ha sottolineato la capacità delle donne di essere “multitasking” e che si stanno facendo sempre più spazio dimostrando di essere brave almeno quanto gli uomini. Anche in politica, dove non è per nulla facile avere a che fare con un contesto dominato dagli uomini. 
Secondo Daniela Fanelli, coordinatore regionale dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa), è fondamentale che insieme a una donna “impegnata” deve esserci una grande famiglia e un marito comprensivo e intelligente. 
E sulle presunte rivalità che si potrebbero generare, e magari anche presenti, tra esponenti del mondo femminile, la risposta è stata chiara: è un mito che bisogna sfatare, perché le donne, se intelligenti, sanno fare squadra, ma è anche chiaro che una società strutturata in modo orizzontale diventata gerarchica porta inevitabilmente alla competizione. 
“Le donne hanno fatto un grave errore – è stata l’opinione di Laura Guarini, docente di religione – e cioè di aver copiato il peggio degli uomini, nonostante siano più intelligenti e preparate”. 
 
Sulla parità di genere, invece, Antonio Stragapede, moderatore della serata e presidente di “Rinascita per Modugno” non ha avuto dubbi: sarebbe bello vedere, in politica, una giunta composta in ugual numero da uomini e donne, liste di sole donne, un vicesindaco donna. Stragapede ha anche enfatizzato come, nonostante i miglioramenti, ci siano ancora poche imprenditrici.
 
Le donne, allora, erediteranno la Terra? La risposta è sì – scrive proprio Aldo Cazzullo nel suo libro – perché sono più attrezzate a cogliere le opportunità che abbiamo di fronte. 
 
 
 
COMUNICATO STAMPA