È stata raggiunta nella serata di ieri l'intesa per la realizzazione di un nuovo progetto industriale nel sito produttivo dell'ex-Om Carrelli, di seguito le dichiarazioni del Sindaco di Modugno Nicola Magrone sulla cessione alla società Selectika…
COMUNICATO STAMPA – SEGRETERIA SINDACO MAGRONE
È stata raggiunta nella serata di ieri, 24 ottobre 2018, l'intesa per la realizzazione di un nuovo progetto industriale nel sito produttivo dell'ex-Om Carrelli nella Zona Industriale di Modugno. Ancora una volta si percorrerà la strada tracciata da Nicola Magrone sin dal 2013 e che vede come decisivo il ruolo del Comune di Modugno nell'acquisire e rendere disponibile il compendio immobiliare ex-Om all'investitore che Regione Puglia e sigle sindacali ritengono più idoneo alla reindustrializzazione
Il protocollo di'intesa siglato ieri tra Comune di Modugno, Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Agenzia Puglia Sviluppo, Agenzia per i rifiuti Ager Puglia, Società Selectika Srl e le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, infatti prevede che il Comune di Modugno renderà disponibile alla Selectika lo stabilimento modugnese cedendolo dapprima in locazione al fine di consentire l'avvio del progetto. L'attività di Selectika avrà ad oggetto "Sistema industriale integrato per la valorizzazione dei rifiuti – Impianto di selezione, trasformazione e valorizzazione di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata".
Come chiesto dall'amministrazione comunale di Modugno, la cessione definitiva della proprietà del sito potrà avvenire solo quando Selectika avrà completato tutte le 128 assunzioni previste negli accordi sindacali. Le assunzioni cominceranno purtroppo solo a partire dal 2020 e saranno graduali. Delle 128 previste, 60 saranno a tempo pieno e 68 part-time. Sempre al fine di scongiurare un nuovo caso "Tua Indutries" il Sindaco Magrone si è preoccupato di far inserire l'ormai famosa clausola di retrocessione a garanzia del futuro dei lavoratori: qualora Selectika non mantenga gli impegni assunzionali, il compendio immobiliare tornerà nella proprietà del Comune di Modugno.
Il protocollo d'intesa recepisce tuttavia le molte altre condizioni poste dal Comune di Modugno per la cessione a tutela dei lavoratori e dell'ambiente. Lo stabilimento infatti tornerà nella proprietà del Comune nel caso in cui Selectika non rispetti gli obiettivi di assunzione, e sia nel caso in cui Selectika, nel processo industriale, violi una serie di divieti strenuamente richiesti dal Comune di Modugno durante 1e 9 ore di complessa negoziazione passate ieri al tavolo della task-force occupazione. In particolare, secondo quanto preteso dall'amministrazione modugnese, il ciclo produttivo di Selectika non potrà in alcun modo consistere in "incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi, gassificazione ed assimilabili nonché processi termici ad alta temperatura di raffinazione e di fusione". La violazione di tali divieti comporterà "la risoluzione espressa di diritto dei contratti che regoleranno i rapporti tra Comune e Selectika Srl" (art. 5 del Protocollo d'Intesa).
Clausole che segnano una pagina inedita nella gestione dei rapporti istituzionali.
"Le garanzie ora ci sono – dice il Sindaco Nicola Magrone -. Il lavoro, purtroppo, a partire dal 2020, e con gradualità. Noi comune di Modugno ci siamo posti e abbiamo raggiunto l'obiettivo delle massime tutele possibili sia per i lavoratori sia per la salubrità del nostro territorio. In questo siamo davvero di fronte a una pagina inedita: abbiamo contrattato punto su punto il testo dell'intesa per costruire una vera e propria rete di protezione rispetto al rischio che non si rispettino gli accordi sulle assunzioni e, soprattutto, rispetto a eventuali pericoli per l'ambiente del nuovo progetto industriale. In questo senso, abbiamo previsto una serie di condizioni, presenti nel protocollo d'intesa, che se non rispettate comportano la sanzione estrema della risoluzione dei contratti e la restituzione dello stabilimento al comune".
