"A Modugno è difficile fare cultura”. Una dura e cruda analisi arriva dall'evento organizzato da “Rinascita per Modugno”. Di seguito un resoconto della serata…
"A Modugno è difficile fare cultura”. Una dura e cruda analisi arriva dall'evento organizzato da “Rinascita per Modugno”
Secondo i relatori, inoltre, i modugnesi sono tali solo nel portafoglio e non nel cuore
La cultura a Modugno? Ad appannaggio di pochi, e una questione sulla quale si può e si deve fare molto di più. Nessuno escluso. Il filo conduttore dell'evento organizzato alcuni giorni fa al Palazzo della Cultura dall'associazione "Rinascita per Modugno", è stato uno solo. La città ha enormi potenzialità culturali e beni culturali, ma non vuole o non riesce a sfruttarli per tante motivazioni.
Per di più, inoltre, a detta dei presenti e dei relatori, Modugno è da tanti, troppi anni, una città addormentata e chiusa in se stessa.
Antonio Stragapede, moderatore della serata, organizzatore dell'evento e presidente di "Rinascita per Modugno" ha sottolineato un'anomalia. "In città – ha evidenziato – ci sono due assessori alla Cultura (William Formicola e Francesca Di Ciaula, ndr), e perché questo accade? Se io devo inoltrare una richiesta, con chi devo interfacciarmi?"
Che Modugno abbia, invece, potenzialità incredibili e un patrimonio storico-culturale di primissimo livello lo si è capito dalle parole di Marisa Camasta, esperta di restauri di opere sacre in città e non solo. La Chiesa di santa Lucia, di san Vito, opere di Carlo Rosa, la statua di sant'Agostino pensante sull'altare della chiesa del Sacro Cuore, e tanto altro ancora, su cui è fondamentale sensibilizzare le istituzioni.
Laura Guarini, docente di Religione, ha tracciato un bilancio nudo, crudo ma realistico della situazione cittadina. "Non c'è un cinema, un teatro, e certe aule sono piene solo quando si è in campagna elettorale. La verità è che siamo modugnesi non con il cuore ma solo con il portafoglio. Dobbiamo prendere atto che a Modugno è difficile fare cultura".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Danny Pascazio, portavoce de "Il Cardo possibile", che sognando e auspicando una mediateca anche a Modugno, ha ricordato come si sia perso il pensiero critico, che la cultura porta innovazione ma attualmente è un motore in fase di rodaggio.
Secondo Gianfranco Zuccarino, baritono, invece, stiamo attraversando un periodo culturale abbastanza pericoloso, e gran parte delle responsabilità sono della politica.
La speranza, però, è che da questo incontro, questo dibattito, si possa davvero dare inizio a un lungo, costante e duraturo percorso virtuoso.
COMUNICATO STAMPA
