L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia) ha espresso parere sfavorevole, nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sul progetto proposto un anno fa dalla società NEWO per la realizzazione di un impianto di coincenerimento…
L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia) ha espresso parere sfavorevole, nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sul progetto proposto un anno fa dalla società NEWO per la realizzazione, nella Zona Industriale di Bari, di un impianto di coincenerimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di natura urbana. Al procedimento sulla VIA partecipa anche il Comune di Modugno quale comune interessato in quanto il progetto NEWO prevede l'installazione dell'impianto in un'area a ridosso del suo territorio.
Per questa ragione l'amministrazione Magrone ha prodotto nei mesi scorsi proprie osservazioni nell'ambito del procedimento di VIA motivando così la propria assoluta contrarietà alla presenza di un inceneritore che produrrebbe danni ambientali diretti con le sue emissioni e finirebbe per incoraggiare la produzione indifferenziata dei rifiuti.
Il parere sfavorevole di ARPA Puglia si basa sull'analisi della documentazione di progetto presentata da NEWO dalla quale emergono “criticità sulle tecnologie di ossicombustione in pressione flameless” (un processo cioè che utilizza ossigeno in luogo di aria) e sull'impatto odorigeno delle emissioni. Arpa aggiunge, inoltre, che “il quadro emissivo esistente nelle zone industriali di Modugno e Bari, di fatto, mostra una criticità d'area che dovrebbe far evitare l'aggiunta di ulteriori impatti emissivi”.
Secondo l'assessore all'ambiente del Comune di Modugno, Tina Luciano, sarebbe da scongiurare anche l'aspetto non secondario dell'impatto socio-economico: “Il vantaggio economico del progetto della Newo SPA è ottenuto a detrimento dal ritorno economico che le comunità che hanno investito per potenziare la raccolta differenziata in Ambito di Raccolta Ottimale, adempiendo ad obblighi di legge, si attendono dalla vendita delle frazioni correttamente separate che devono essere avviate a recupero”. “La comunità di Modugno, insieme, con quelle di altre sei città, ha da alcuni mesi un sistema di Raccolta Differenziata che oggi avvia a recupero circa il 73% di materia. Ogni processo che interferisca con i sistemi di raccolta posti alla base dei nuovi contratti di Ambito di Raccolta Ottimale – conclude Tina Luciano – rappresenta un danno potenziale ingente per le comunità che hanno investito per migliorare la raccolta differenziata. Queste comunità interpretano il fine ultimo della pratica virtuosa della raccolta differenziata con il miglioramento della qualità dell’ambiente in cui vivono e di questo dovrebbe tenere conto qualunque proposta di chiusura del ciclo dei rifiuti”.
COMUNICATO SEGRETERIA SINDACO MAGRONE
