Question time dell'on.Matarrese sullo stato dei Centri di raccolta rifiuti di Binetto, Bitetto e Modugno e risposta del Ministro dell'Ambiente…
Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare .
Per sapere,
premesso che: –
i centri comunali di raccolta differenziata di Binetto, Modugno e Bitetto, in provincia di Bari, secondo quanto si evince da fonti di stampa e dagli atti degli enti locali interessati alla loro realizzazione, sembrerebbero aver subito rilevanti ritardi nel corso dei lavori e attualmente pare non siano ancora in funzione nonostante siano stati regolarmente finanziati;
la costruzione dei tre CCR rientrerebbe in un progetto complessivo disciplinato dalla convenzione tra i Comuni di Binetto, Bitetto e Modugno e finanziato con fondi del P.O. FESR 2007 2013 e cofinanziamenti comunali. Il Comune di Binetto fu individuato quale ente Capofila cui demandare le funzioni tecniche ed amministrative dell’intero procedimento;
l’importo complessivo per la realizzazione dei CCR è pari a € 369.790,47 di cui 258.853,33 euro a carico del Programma Operativo 2007/2013 Asse II – Linea di Intervento 2.5” e 110.938,14 euro a carico dei cofinanziamenti dei Comuni di Binetto, Bitetto e Modugno;
pare che i lavori abbiano avuto inizio il 6/12/2013 e sembra che l’ultimazione dei tre CCR sarebbe dovuta avvenire entro il 05 luglio 2014;
i tre CCR sono disciplinati dalle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’8 aprile 2008 che prevede «…aree presidiate ed allestite ove si svolga attività di raccolta, mediante raggruppamento per frazioni omogenee per il trasporto agli impianti di recupero, trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento, dei rifiuti urbani e assimilati…»;
il perdurare della mancanza di funzionalità dei tre centri condiziona fortemente la raccolta differenziata dei rifiuti, è causa di disagi evidenti per la popolazione e contribuisce alla formazione di diverse discariche abusive che sono anche, e in parte, visibili attraverso il sistema di geolocalizzazione di discariche abusive denominato “Trashout” nonché tramite le mappe di Google;
se i fatti esposti in premessa corrispondano al vero e, in caso affermativo, di quali notizie disponga in merito allo stato attuale delle strutture e del loro eventuale adeguamento alle prescrizioni di legge e messa in esercizio e se quindi intenda porre in essere iniziative di propria competenza, anche promuovendo una verifica da parte del comando carabinieri per la tutela dell’ambiente, al fine di far luce sul problema insorto che impedisce il corretto smaltimento dei rifiuti sui territori causando evidenti disagi ai cittadini residenti nonché la formazione di discariche abusive.
On. Salvatore Matarrese, On. Stefano Dambruoso, On. Angelo Antonio D’Agostino,
On. Gaetano Piepoli, On. Pierpaolo Vargiu


