
Alle prime luci dell'alba di mercoledì 16 dicembre 2015 la Squadra Mobile della Questura di Bari ha portato all’arresto di 31 persone tra Bari, Toritto, Triggiano, Palo, Bitonto, Grumo, Modugno, Corato e Molfetta, ma anche Foggia e Ceglie Messapica, di cui 21 in carcere e 10 ai domiciliari…
Alle prime luci dell'alba di mercoledì 16 dicembre 2015 la Squadra Mobile della Questura di Bari, tramite 180 uomini, elicotteri e unità cinofile, ha portato all’arresto di 31 persone tra Bari, Toritto, Triggiano, Palo, Bitonto, Grumo, Modugno, Corato e Molfetta, ma anche Foggia e Ceglie Messapica, di cui 21 in carcere e 10 ai domiciliari.
Per altri cinque è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre ci sarebbero anche quattro indagati a piede libero. Tutti accusati a vario titolo di associazione per delinquere, detenzione illegale di armi e di reati legati allo spaccio e alla prostituzione.
Le indagini sono scattate nei mesi scorsi da un attentato incendiario nel quartiere di Poggiofranco, che aveva rivelato un’attività di estorsione nei confronti di imprenditori edili da parte di un gruppo criminale di Triggiano, riconducibile al clan Anemolo, che però agiva anche da gestore del traffico di droga nella zona, grazie a contatti con il clan Palermiti e altre organizzazioni criminali foggiane, lucane e calabresi.
In totale, nelle varie perquisizioni, sono stati sequestrati 52 kg di hashish, quasi 10 di marijuana, oltre 4 di cocaina e anche un discreto quantitativo di eroina.
Tutti forniti dal presunto boss di Toritto, Cosimo Zonno che, grazie a una serie di certificati falsi, pare gestisse i suoi traffici dagli arresti domiciliari truffando al contempo anche l’Inps. Scoperto anche un sistema di sfruttamento della prostituzione, gestito da alcuni degli arrestati insieme a un gruppo di criminali rumeni.
Fonte: Comunicato Stampa Questura di Bari, Polizia di Stato


