Eugenio Lombardi, presidente dell’associazione Ecomuseale del Nord Barese, ha presentato un esposto per denunciare lo stato di degrado in cui versa Lama Misciano a Modugno, diventata ormai una discarica a cielo aperto…
Eugenio Lombardi, presidente dell’associazione Ecomuseale del Nord Barese, ha presentato un esposto indirizzato ai sindaci di Bari e Bitonto, al commissario prefettizio di Modugno, all’Arpa Puglia, al Noe dei Carabinieri, al comando provinciale della Guardia di Finanza e all’Asi per denunciare lo stato di degrado in cui versa Lama Misciano a Modugno, diventata ormai una discarica a cielo aperto.
Di seguito testo dell'esposto con alcune foto relative, tratte dalla pagina Facebook dell' Ecomuseo Urbano Nordbarese:
"In data 15 marzo 2015 mi sono recato con un folto gruppo di cittadini in visita al territorio di Lama Misciano, zona Asi, al fine di promuovere la conoscenza di un territorio di grande interesse paesaggistico con presenze storiche (palmenti, pagliai, trulli, ipogei, tombe longobarde, pozzi medievali a campana, frantoi) in un contesto agrario di qualità.
Il panorama che si è presentato agli occhi dei partecipanti è stato di inverosimile degrado ambientale, con moltissimi pneumatici, in parte anche bruciati, disseminati nelle campagne, rifiuti di origine edilizia contenenti anche cemento amianto, lastre di vetro di origine industriale, mobili e arredi abbandonati in grandi cataste. Il percorso ha incluso anche la visita al canile municipale, dove si è venuti a conoscenza del grande e impegnativo lavoro prodotto dai volontari, ma anche dell’estremo degrado fisico in cui versa la struttura. La pavimentazione dei recinti dei cani è disseminata di buche grandi e profonde, il cui sottosuolo, vista la recente moria di animali ammalatisi di tumori, potrebbe risultare contaminato da rifiuti tossici».
Quello che si chiede, dunque, è «che venga svolta ogni opportuna indagine al fine di verificare la configurabilità, in concreto, di ogni eventuale illecito e vengano avviate tutte le possibili procedure per la bonifica di un territorio ricco in potenzialità produttive e anche turistiche, ma in condizioni di inaccettabile abbandono e degrado".