Pubblichiamo un Comunicato di "Italia Giusta secondo la Costituzione" a riguardo della donazione, da parte della società Edilizia e Ambiente, del suolo per il mercato settimanale…
MODUGNO, MERCATO SETTIMANALE. MAGRONE AVEVA RAGIONE.
MODIFICATO IL CONTRATTO TRA IL COMUNE DI MODUGNO E GLI IMPRENDITORI LONGO E VERNOLA.
L’impresa ‘Edilizia e Ambiente’ fa comunque un affare ma, per presentare il suo padrone Peppino Longo come un ‘benefattore’, scende direttamente in campo buttandosi nella battaglia elettorale e mobilita gli scherani del mattone contro chi aveva bloccato un comodato d’uso a condizioni improponibili.
E’ stato dunque modificato l’accordo che l’amministrazione Gatti aveva stipulato per l’area attorno alle piscine comunali attrezzata dal Comune di Modugno per lo spostamento del mercato settimanale. La modifica dell’accordo – lo rende noto l’impresa, ma non ancora il Comune – è stata raggiunta dal Commissario Ruffo con i soci di Edilizia e Ambiente Longo e Vernola: il nuovo accordo dà ragione ai legittimi e doverosi dubbi che Nicola Magrone, ina qualità di Sindaco, aveva manifestato sulle clausole del comodato d’uso gratuito stipulato dall’amministrazione Gatti con la società. Con la modifica dell'accordo è stata infatti trasformata in una cessione del suolo il contratto che originariamente prevedeva un comodato d’uso con la clausola secondo la quale l’area andava restituita dal Comune, nel giro di tremesi, su “semplice richiesta” dell’impresa edile; clausola assolutamente incongrua per l’esecuzione di lavori per 131.000 euro sul suolo di un privato e che esponeva il Comune a dover ancora una volta trasferire il mercato, a comando di un’impresa privata. Con spreco quindi di denaro pubblico e in dispregio dei diritti dei cittadini e degli operatori economici.
E dunque: HA FATTO BENE O NO NICOLA MAGRONE A NON FIRMARE L’ORDINANZA DI TRASFERIMENTO DEL MERCATO? SONO LA STESSA COSA UN COMODATO D’USO GRATUITO ARBITRARIAMENTE REVOCABILE E UNA CESSIONE DI PROPRIETÀ?
Il vantaggio derivante alla cosa pubblica dalla cessione di proprietà non ha fatto, tuttavia, perdere l’affare a Longo e Vernola, che si sono, ovviamente, tenuti la possibilità di usare la volumetria edificabile per il suolo adiacente. Proprio per questo, a nostro giudizio, non era proprio il caso che Edilizia e Ambiente nella sua nota mostrasse di aver perso la calma e di essere scesa direttamente in campagna elettorale con chi non aveva consentito alla società di ‘mantenere il piede in due scarpe’. Non era neppure il caso di sguinzagliare (già da oggi) in modo pesante gli scherani del mattone nella campagna di falsità, compresa quella di dare ad intendere che allungare il comodato chiedendo di non pagare l’Imu equivalesse ad una revisione del contratto (contratto che, invece, manteneva la stessa clausola capestro: restituire l’area e sfrattare il mercato entro tre mesi, ‘su semplice richiesta della società’).
Di questa questione saremo costretti a parlare ancora. Per ora, si plachi Edilizia e Ambiente, la campagna elettorale è lontana: chi pensa solo ai suoi affari non può essere considerato un benefattore.
Italia Giusta secondo la Costituzione
