Serata veramente speciale quella del 29 Giugno per il concerto del coro polifonico “Di Venere Ensemble” tenutosi nella chiesa Santa Maria del Suffragio (Purgatorio). Il coro, diretto magistralmente da Palmo Di Venere, si è esibito con brani del repertorio classico napoletano e diverse arie di opere famose…
Con questo concerto organizzato in collaborazione tra UTE e Opera Pia Purgatorio si è voluto rendere omaggio alla bellezza e all’arte di cui la chiesa Santa Maria del Suffragio è custode.
Con il coro si sono esibiti i solisti tenore Domenico Pellicola, tenore, interprete tra l’altro anche dell’Ave Maria scritta dal maestro Di Venere e la mezzo soprano Tina D’Alessandro che hanno dato il meglio nell’esecuzione di “Un amore così grande”. Negli arrangiamenti musicali il maestro Di Venere è stato accompagnato da Walter Foliero (violino) e Leonardo Scarola ( violoncello).
Ospite eccezionale della serata il coro delle voci bianche della scuola elementare G. Bosco di Capurso, vincitore del I premio nel concorso del teatro S. Carlo di Napoli 2014 ”Da Puccini a Mascagni”.
I piccoli cantori visibilmente emozionati non si sono scomposti durante le esibizioni mostrando di essere all’altezza del compito, l’esecuzione di “O sole mio” a cura di due piccoli solisti accompagnati dal coro di voci bianche, ha rivelato tutte le potenzialità vocali e l’ottima preparazione musicale.
L’apice della serata si è raggiunto nel momento conclusivo con cantori adulti, voci bianche, tenore e mezzo soprano nel bis di “0 sole mio” coinvolgendo emozionalmente tutto il pubblico presente.
Due fuori programma: il duetto di violini con Walter Foliero e Valeria Carmen Di Venere nell’esecuzione di un altro brano scritto sempre dal maestro Di Venere e l‘Inno alla gioia cantato dal piccolo coro. Quest’ultima esibizione ha voluto essere “un omaggio e un augurio alle nuove generazioni di cui questi giovanissimi cantori faranno parte, sperando che possano sentirsi cittadini europei” come la signora Anna Maria Bottalico presentatrice della serata ha opportunamente detto, e,” che la musica possa essere sempre elemento di crescita culturale e di coesione tra i popoli nell’Europa di domani”.




