Le associazioni di categoria dicono "no" al trasferimento del mercato di Modugno. Gli ambulanti dichiarano lo stato di agitazione e sospendono le iniziative sindacali in attesa di un incontro con il Sindaco Magrone, già richiesto dalle stesse associazioni. Riportiamo il comunicato giunto in redazione da parte delle sigle sindacali…
TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, UNITE E COMPATTE, DICONO “NO” AL TRASFERIMENTO DEL MERCATO DI MODUGNO.
DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE. SOSPESE LE INIZIATIVE SINDACALI IN ATTESA DELL’INCONTRO CHIESTO AL SINDACO.
Grazie ad un lavoro meticoloso, puntuale, costante e basato sul rispetto reciproco, le Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative delle Province di Bari e Bat quindi Fiva-CONFCOMMERCIO, UNIMPRESA, Anva-CONFESERCENTI, CISL Fesal, BATCOMMERCIO2010 affiliata a CNA Rete Imprese Italia Bari e Puglia, FEDERCOMMERCIO e A.C.A.B. (Associazione Commercianti Ambulanti Bat) stanno continuando a rappresentare intensamente e concretamente le istanze dei commercianti e lo stanno facendo in tutti i comuni laddove esistono situazioni e vengono avviati procedimenti non condivisi e penalizzanti quindi da contrastare democraticamente ma anche con decisionismo e senza dannosi condizionamenti. Da qualche settimana, accanto ad altre situazioni delicate in corso di definizione come quella nel comune di Barletta o la più nota questione del trasferimento del mercato di Gravina nella splendida Area Fieristica, un’altra emergenza tiene occupati i dirigenti sindacali e preoccupati i quasi duecento concessionari di posteggio nel mercato settimanale del venerdì di Modugno.
Un mercato, quello di Modugno, da sempre molto interessante e attraente quindi assolutamente da proteggere e da salvaguardare. Proprio perché tale è l’importanza dell’argomento, tutti i sindacalisti sono sulla stessa linea. rigettando l’ipotesi del trasferimento del mercato nell’estrema periferia cittadina, con plausibili conseguenze identiche a quelle verificatesi in altri comuni, come ad esempio a Corato e a Manfredonia piuttosto che in tanti anche piccoli comuni del Sud Barese o di Bari stessa dove alcuni dei più produttivi ed attraenti mercati della Puglia hanno perso oltre il 70% di consumatori, di incassi e di interesse, con enormi danni per gli operatori ma anche sociali e non solo economici per la popolazione, consumatori e utenti.
Il trasferimento del mercato di Modugno, specie in questo particolare momento storico di crisi delle aziende interessate, rischia di rompere un già fragilissimo equilibrio quindi va assolutamente evitato anche perché evitabile con una semplice quanto necessaria riqualificazione dell’attuale area mercatale eliminando innanzitutto il gravissimo fenomeno dell’abusivismo commerciale dilagante e penalizzante per gli operatori che ancora resistono e sono in regola.
Dopo gli incontri con i dirigenti comunali, della Asl, del Comando di Polizia Municipale, dell’Ufficio Tecnico e con l’Assessore al commercio, tenutisi a Modugno il 12 e 19 giugno scorsi, ora la Categoria dei concessionari di posteggio nel mercato, per il tramite delle loro Associazioni di Categoria, chiedono un incontro diretto con il Sindaco e lo hanno fatto con una nota inviata dal delegato rappresentante di Unimpresa, Savino Montaruli, il quale ha chiesto che l’incontro possa tenersi prima di venerdì prossimo allorquando al mercato di Modugno saranno assunte le decisioni conseguenziali.
Uno stato di agitazione quindi dichiarato in attesa dell’incontro richiesto e nel quale i rappresentanti sindacali si dicono certi che le loro ragioni saranno ben comprese dal Sindaco così come saranno sicuramente apprezzate le proposte di utilizzo alternativo, sempre a fini fieristici e commerciali, dell’area piscine.
Una contrarietà al trasferimento quindi non strumentale né preconcetta ma dettata da condizioni contingenti e verificabili.
Al termine dell’incontro del 19 giugno, infatti, la delegazione si è recata sull’area piscine rilevando tantissimi punti di criticità, anche strutturali, quindi di incompatibilità con tale manifestazione pubblica.
Di seguito la richiesta di incontro inviata al Sindaco Magrone:
Al Sig. Sindaco di Modugno (BA)
Dott. Nicola MAGRONE
P.E.C.:
comunemodugno@pec.rupar.puglia.it
mail:
staffsindaco@comune.modugno.ba.it
Oggetto: trasferimento mercato di Modugno. RICHIESTA INCONTRO URGENTE.
Facendo seguito agli incontri tenutisi presso il Comando della Polizia Municipale di Modugno, alla presenza dei Dirigenti comunali, della Asl, del Comando di Polizia Municipale, dell’Ufficio Tecnico e dell’Assessore al Commercio, nella qualità di delegato e in ottemperanza a quanto stabilito il giorno 19 giugno unitariamente dalle Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative delle Province di Bari e Bat quindi Fiva-CONFCOMMERCIO, UNIMPRESA, Anva-CONFESERCENTI, CISL Fesal, BATCOMMERCIO2010 affiliata a CNA Rete Imprese Italia Bari e Puglia, FEDERCOMMERCIO e A.C.A.B. (Associazione Commercianti Ambulanti Bat) con la presente sono a chiedere un incontro con la S.V., allargato alla partecipazione di Delegati per ciascuna Associazione, al fine di manifestare compiutamente e con fondatezza le ragioni che hanno determinato la dichiarazione dello stato di agitazione dei Commercianti su Area Pubblica concessionari di posteggio nel mercato settimanale di Modugno, contrari all’ipotesi di trasferimento del mercato medesimo in Zona Piscine.
L’occasione sarà altresì opportuna per darci la possibilità di renderLa edotta circa l’ipotesi della prioritaria riqualificazione dell’attuale area mercatale.
Una contrarietà al trasferimento quindi non strumentale né preconcetta ma dettata da condizioni contingenti e verificabili e finalizzata a proteggere e a salvaguardare i legittimi interessi degli Operatori economici e dei Consumatori.
In attesa di un gentile cenno di riscontro e della convocazione all’incontro richiesto, che auspichiamo possa tenersi prima di venerdì prossimo allorquando al mercato di Modugno saranno assunte le decisioni conseguenziali, porgiamo cordiali saluti.
Andria, 23 giugno 2014
Il Presidente Unimpresa Bat
Savino Montaruli
Le foto della nuova area mercatale e delle criticità rilevate dalle sigle sindacali:











