Riportiamo il resoconto dettagliato di quanto avvenuto nel corso dell' ultimo Consiglio Comunale monotematico, dedicato alla questione Ecofuel…

 

Ecco l'atto Secondo : Il Consiglio Comunale Monotematico aperto tenutosi  in data 5 Marzo 2014 presso la sale consigliare del Municipio di Modugno, sulla questione ancora irrisolta dell'Ecofuel Apulia s.r.l.

Al suddetto Consiglio Monotematico aperto, sono stati invitati:  la Consulta per l'Ambiente rappresentata dal suo Presidente Tino Ferrulli, il Dott. Agostino Di Ciaula referente Regionale ISDE((International Society of Doctors for Environment), il  Dott. Domenico Magrone referente Sud Critica, la Sig.ra Angela Iacopone referente per il Comitato Pro-ambiente, il Dirigente ASL Dott. Pace, il Direttore Generale Assennato ARPA Puglia, il rappresentante zona ASI Ing. Macchia, e il Vice Sindaco di Bitonto Rosa Calò.

La funzione sostanziale del Consiglio è stata quella chiarificatrice e la presa d'atto da parte di tutti ,cittadini e autorità, delle osservazioni fornite dal Dott. Agostino Di Ciaula,Consulta per l'ambiente e Associazioni su i perché tale impianto di depolimerizzazione sarebbe dannoso sulla salute di ogni singolo cittadino modugnese e non solo. Oltre al chiarimento tra Arpa Puglia e Amministrazioni comunale sulle accuse reciproche fattesi sui giornali i giorni precedenti.

Il primo intervento è stato quello del Sindaco Nicola Magrone, che ha aperto il Consiglio, ribadendo ai consiglieri,agli ospiti e il pubblico presente in aula consigliare, che l'amministrazione comunale non è stata mai favorevole all'insediamento Ecofuel s.r.l e che la prima delibera della sua Giunta è stata proprio quella sul parere negativo di Ecofuel  in data 3 Luglio 2013;  facendo proprie le osservazioni prodotte  dal dottor Agostino di Ciaula, referente regionale di ISDE  e dalla rivista "Sudcritica".In oltre il Comune di Modugno, nella stessa delibera sopracitata, ha chiesto alla Regione Puglia l'assoggettamento alla procedura di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) dell'impianto di depolimerizzazione della plastica per la produzione di liquido combustibile assimilabile a gasolio e cherosene. E che come atto giuridico è stata emessa  l'Ordinanza Sindacale  9438 del 25/02/2014 che sospende tutti i nuovi processi e/o impianti industriali e produttivi, che contribuiscono ad apportare un incremento degli inquinanti, sino all'entrata a regime della nuova Rete Regionale della Qualità dell'Aria così come configurata dalla deliberazione G.R. 2420/2013.

Dipanato ciò che ha creato equivoci tra l'amministrazione e  i cittadini, ha preso parola il Consigliere di minoranza Cramarossa, che insieme agli altri consiglieri di minoranza in data 7 Febbraio 2014 ha fatto richiesta del Consiglio monotematico che avuto luogo il 5 Marzo 2014.

Cramarossa ha spiegato che tale richiesta, da parte dei consiglieri di minoranza, di un Consiglio Monotematico è stata dettata dall'esigenza di un atto di indirizzo politico da parte di tutto il Consiglio Comunale con il quale esprimere in maniera ufficiale la propria contrarietà all'impianto Ecofuel e altresì di dare mandato alla Presidenza del Consiglio e alla Conferenza dei capigruppo di formulare una proposta di delibera nel prossimo Consiglio Comunale utile, che attesti la contrarietà di insediamento a Modugno di Ecofuel.

L'esigenza di una delibera consigliare, spiegano i vari consiglieri di minoranza, nasce anche dalla natura giuridica in se  dell'ordinanza succitata. un Ordinanza è un potere extra ordinem per far fronte a tutti i casi di urgenza e necessità in ambito locale contingente quindi limitata nel tempo. L'idea dei consiglieri è quella di formulare una delibera consigliare analoga a quella del 30 Marzo 2010 che vietava l’insediamento sul territorio comunale di nuovi insediamenti industriali inquinanti, perchè l’area comunale rientra in categoria C dal 2009 e quindi “meritevole di piano di risanamento ambientale”,a tutt'oggi non attuato, evidenziando la necessità di tutelare la salute pubblica e l’integrità ambientale tramite bonifica del territorio.

Ribadisce tale concetto il Presidente della Consulta Tino ferrulli, facendo notare che era già presente nel Verbale della Consulta del 5 Dicembre la richiesta di una discussione da parte del Consiglio Comunale che avesse come obbiettivo un Ordinanza Moratoria analoga a quella ritirata dall'ex Commissario Magnatta.( l'Ordinanzasindacale 3500,succitata, dell'allora Sindaco Rana del 22 Gennaio 2010, recepita dal Consiglio Comunale in data 30 marzo 2011)Il Presidente della Consulta, ha tenuto precisare che il contenuto chiave della successiva delibera dell'allora Consiglio Comunale sull'Ordinanza 3500 fu: “tutte le forze politiche di essere assolutamente coese dinnanzi alla necessità di tutelare la salute Pubblica e integrità ambientale”.

In fine ha ricordato le Tre istante fatte al Comune e alla Regione da parte della Consulta, sulla non ottemperanza da parte di Sorgenia dell'autorizzazione AIA rilasciatale per autorizzare l'impianto. Nelle prescrizioni dell'autorizzazione AIA è previsto che Sorgenia adotti 5 centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria, ma queste centraline non funzionano di continuo e a regime. Tale disservizio, oltre essere inosservanza di legge, ha creato quei dati falsati elaborati da Arpa Puglia che hanno permesso la rimozione dell'Ordinanza Moratoria del 2010, oltre a non sapere con certezza che aria respiriamo. La Consulta, inoltre, ha intenzione di fare un esposto alla magistratura sui vizi formali e sostanziali sulla richiesta fatta per costruire l'impianto da parte di Ecofuel.

E ha invitato, il Presidente di Consulta, tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione che si terrà a fine mese sugli impianti inquinanti.

Successivamente ha preso parola il Dirigente Generale dell'Arpa Puglia Assennato ringraziando per l'invito, ha spiegato: “ Sono felice di essere qui, anche se mi rendo conto che questa è una comunità particolare dove è difficile veicolare messaggi basati sull'evidenza scientifica e ha una percezione del rischio estremamente elevata”. Continuando: “ Non ci piace che le istituzioni, in questo caso quella comunale, attacchino l'unico organo tecnico scientifico a loro servizio. Ovviamente siamo sempre criticabili, ma su dati tecnici scientifici”.

Assennato ha tenuto a precisare il lavoro svolto da Arpa per Modugno che ha permesso di non avere, ad esempio, l'inceneritore, anche se in verità tale eco-mostro non si è insediato per la violazione del Vincolo Paesaggistico. Inoltre la smentita dei dati sulla qualità dell'aria del 2009-2010, i quali hanno fatto rientrare, allora, Modugno in fascia C; è dovuta no a loro ma al cambio della Normativa con il decreto 155 che ha cambiato il metodo di misurazione degli inquinanti dell'aria. Su Sorgenia Assennato ha affermato che, essendo un organo tecnico Arpa,  può solo segnalare l'inosservanza delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione AIA.

Assennato ha anche riferito due buone novelle. La prima è che due centraline di Sorgenia la ENO3 e la EN04 sono state inserite nella rete Regionale di qualità dell'aria ed è stata riconosciuta dal Ministero dell'ambiente, ciò servirà per non avere quei disservizi sulla qualità dell'aria. A inoltre ha aggiunto: “L'unica richiesta che Arpa Puglia deve ottemperare per la rete di monitoraggio modugnese è quella alla integrazione di sensori di PM10 ad una delle centraline in modo da poter andare a regime”. “ E siccome l'Ordinanza Sindacale, sembra abbia valore finché il monitoraggio dell'aria vada a regime, andremo presto a regime ancor prima se il Sindaco vorrà fornire ad Arpa il sensore di PM10 della sua centralina spenta, evitando costi aggiuntivi alla comunità”.

La seconda novella è che il 25 Febbraio 2014 il Comitato Regionale per la valutazione di impatto ambientaleha deciso che lo stabilimento Ecofuel Apulia deve essere compiuta appunto la VIA(la valutazione di impatto ambientale)per stabilire il suo impatto sull’ambiente modugnese e non solo.

Precisamente il Comitato afferma: “La progettualità proposta, pur essendo fonte per la  novità tecnologica da sviluppare sul territorio, non restituisce chiarezza su quale può essere il reale impatto ambientale”. Continua dicendo: “ che probabilmente data la natura dei prodotti, si tratterà più di disidratazione che di depolimerizzazione. Alla luce di quanto  e per i dubbi non dipanati non è accettabile l'istanza dell'utente che afferma che tale tecnologia non produce emissioni gassose pericolose, dichiarazione non sufficientemente supportata dalle eminenze scientifiche.”

Alla fine del suo intervento Assennato ha detto, che quindi possiamo stare tranquilli, che a Modugno non vi sono siti inquinanti e che quello che andava bonificato è stato bonificato. Ma soprattutto: “ Di non speculare a basso livello sulle paure della gente, ma informare correttamente e non  attribuire tutti i casi di tumore a cause ambientali.” Concetto fondamentale basarsi, per Assennato, sull'evidenza scientifica.

E proprio sull'evidenza scientifica si è basato l'intervento del Dott. Agostino Di Ciaula referente ISDE.

Il dottore, citando il documento di riferimento della Commissione Europea dell'incenerimento dei rifiuti, ha dimostrato che le emissioni inquinanti degli impianti di pirolisi( trattamento termico dei rifiuti cioè Ecofuel) sono qualitativamente le stesse stabilite per quelle degli impianti di incenerimento.

Inoltre, ad esempio il PM10 ed altri inquinanti atmosferici, sono presenti già nel territorio modugnese per gli insediamenti industriali soprattutto Sorgenia e per il traffico veicolare. E anche se presenti in quantità inferiore rispetto ai limiti di legge, comunque da diversi studi scientifici, di cui uno condotto proprio su Modugno, si evidenziano gli effetti misurabili sulla salute dei modugnesi già nel breve periodo. Questo significa che incrementare ulteriormente i livelli di PM10 e non solo, sul nostro territorio, comporterebbe inevitabilmente un incremento proporzionale delle conseguenze sanitarie.

Il rappresentante ISDE ha anche evidenziato come il VIA sia uno strumento inadeguato per verificare le ricadute di carattere sanitario dell'impianto Ecofuel ,ma in generale per i possibili impianti inquinanti. E continua il suo intervento, affermando che le ricadute sanitarie di questi impianti potrebbero essere invece adeguatamente e precisamente definite utilizzando appositi strumenti epidemiologici basati sull'analisi del rischio, auspicabili anche ai sensi dell'art. 216 del Testo Unico delle leggi ambientali sanitarie e di alcune direttive europee.

Agostino Di Ciaula, si spinge anche oltre, e propone la soluzione alternativa ad Ecofuel, ovvero la tipologia degli impianti di trattamento a freddo della plastica. Questi impianti sono funzionanti in altre zone d'Italia non prevedono trattamenti termici con emissioni inquinanti e quindi sostenibili in tema di sostenibilità ambientale.

Successivamente il Sindaco Magrone ha replicato, che non è contrario alle imprese,come affermato da Confindustria, ma è contrario alle imprese inquinanti, dato che vi sono alternative di impresa a impatto sostenibile. Replicando anche al Direttore dell'Arpa, il Sindaco ha spiegato che la sua Ordinanza non un attacco all'ente,  ma ha applicato semplicemente il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. Principio che discende in via diretta dal Trattato Ue, sottolineato anche dal Consiglio di Stato (sentenza 4227/2013), secondo la quale tale principio: “fa obbligo alle Autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire i rischi potenziali per  la sanità pubblica, per la sicurezza e per l'ambiente,ponendo una tutela anticipata rispetto alla fase dell'applicazione delle migliori tecniche”. L'applicazione di tale principio fa  si: “ che, ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un'attività potenzialmente pericolosa, l'azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche”.

Concludendo, l'Ordinanza di Magrone, anche se basata su il principio citato precedentemente, sarà valida sino all'entrata a regime della nuova Rete Regionale della Qualità dell'Aria. E avendo dimostrato che sia i limiti di legge sulle emissioni atmosferiche ed il VIA non tutelano a pieno il cittadino, speriamo presto che vi sia un Consiglio che deliberi non solo contro Ecofuel, ma in generale contro i possibili impianti inquinanti.

 Nel Consiglio del 5 Marzo non si è potuto deliberare o anche solo prendere un atto di indirizzo, in quanto Consiglio Comunale aperto  ove non si può deliberare.

Pertanto restiamo fiduciosi in attesa del terzo atto ultimo atto.

(a cura di Adriana Ranieri)