"Lo stabilimento Ecofuel di Modugno non brucerà in alcun modo la plastica e non farà uso di processi sperimentali": questa è la replica della società che sta attrezzando lo stabilimento al centro dell' attenzione cittadina negli ultimi giorni…

 

"Lo stabilimento Ecofuel di Modugno non brucerà in alcun modo la plastica e non farà uso di processi sperimentali": questa è la replica della società che sta attrezzando lo stabilimento al centro dell' attenzione cittadina negli ultimi giorni. 

L' attivazione dell' impianto è prevista per il prossimo anno ma l' Amministrazione ha ribadito proprio negli ultimi giorni il suo parere negativo circa l' avvio delle attività della Ecofuel nel territorio modugnese. Al secco "no" della giunta Magrone, si sono anche aggiunte le secche contrapposizioni di numerosi gruppi ambientalisti.

In risposta a queste prese di posizione è stata prodotta la nota aziendale della Ecofuel che prosegue così: "Nell' impianto viene realizzato un processo di trasformazione della plastica rinveniente dal ciclo dei rifiuti in gasolio e cherosene, senza ricorrere minimamente ad alcun processo di termovalorizzazione. L' impianto utilizza un processo esistente da oltre 25 anni e mira a riutilizzare prodotti che non possono essere ulteriormente dissociati. Non va dimenticato che oggi gli scrti di materie plastiche, se non riciclabili attraverso sistemi convenzionali, finiscono per alimentare processi di termovalorizzazione o peggio finiscono nelle discariche. L'impianto che Ecofuel Apulia intende realizzare permette di ridurre la precedente minaccia; e se è vero che il prodotto realizzato è "petrolifero" è anche vero che lo stesso prodotto si presenta come sostitutivo di prodotti di raffineria e, quindi, in nessun modo accresce i consumi di combustibili nei mercati verso cui è destinato".