Quinto incontro del ciclo "Uscite di sicurezza": giovedì 12 dicembre, nel cuore del centro storico, nel palazzo dell'ex direzione, Francesco Scagliola, compositore e docente di musica elettronica al conservatorio di Bari, parlerà delle “mele di Schoenberg: la musica fuori di sé”…

 
 
 
Col titolo Uscite di sicurezza si svolgerà a Modugno, tra la seconda settimana di novembre e la prima metà di dicembre, un ciclo di incontri: alcuni tra i più sensibili analisti del nostro tempo, basandosi sul rispettivo lavoro di scavo genealogico, faranno luce su diverse attuali bolle ideologiche, mostrandone forza di chiusura e, però, anche stimolanti possibilità d'uscita.
 
Giovedì 12 dicembre, nel cuore del centro storico, nel palazzo dell'ex direzione, Francesco Scagliola, compositore e docente di musica elettronica al conservatorio di Bari, parlerà delle “mele di Schoenberg: la musica fuori di sé”.
 
«Trovo particolarmente adeguato – scrive Scagliola –  il pensiero di Leibniz: “la musica è una pratica occulta dell’Aritmetica, nella quale l’anima non si rende conto di calcolare”. Molta produzione artistica delle avanguardie storiche è stata creata, invece, sotto il diretto influsso dell’ideologia marxiana dominante nei circoli culturali del secondo dopoguerra. Solo alla luce di questa consapevolezza possiamo correttamente interpretare, ad esempio, il lavoro di Pierre Boulez o Luigi Nono. La scelta di assumere il computer tra gli strumenti a disposizione del compositore è data dall’idea che modelli teorici opportuni potrebbero sbrogliare il disagio linguistico nel quale versano alcuni compositori dopo la conclusione dell’esperienza delle avanguardie storiche».
 
Domenica 15 dicembre chiuderà il ciclo degli incontri Nicola Magrone , magistrato e Sindaco di Modugno, che parlerà di Ignazio Silone, lo scrittore che, com'è noto, si definiva «un socialista senza partito e un cristiano senza Chiesa».
 
Silone indica una responsabilità senza alibi. In Uscita di sicurezza lo scrittore abruzzese annota: «A un certo momento scrivere ha significato per me assoluta necessità di testimoniare, bisogno inderogabile di liberarmi da un'ossessione, di affermare il senso e i limiti di una dolorosa ma definitiva rottura, e di una più sincera fedeltà. Poiché per essere veri non basta evidentemente essere sinceri. Non è dunque senza sforzo che, rinunziando alle parabole, mi sono accinto anche a questo racconto». Passi da Uscita di sicurezza saranno letti dall'attore Paolo Panaro.
 
 
fonte: sudcritica.it – Assessorato alla Cultura del Comune di Modugno