In Puglia è stato accertato il primo caso di vaiolo delle scimmie.
Si tratta di un uomo di 36 anni originario di Modugno e che viveva a Londra (secondo una prima ricostruzione, pare sia tornato in Puglia dai suoi parenti per la vacanza estiva).
La conferma è arrivata nella tarda serata di mercoledì 8 giugno 2022 dall’accertamento virologico effettuato dal laboratorio di epidemiologia molecolare del Policlinico di Bari.
Il 34enne pare si sia rivolto al Policlinico per accertare la causa di lesioni sospette che aveva notato sul suo corpo, compatibili con quelle del vaiolo. Attualmente si trova in stretto isolamento domiciliare.
Come previsto dalla circolare regionale, la segnalazione è stata trasmessa al servizio di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione della Asl di Bari per il tracciamento dei contatti.
“L’identificazione del caso – ha dichiarato l’Assessore regionale alla Sanità – non deve destare allarme. Sono già in corso attività di contact tracing da parte del Dipartimento di prevenzione per rintracciare i contatti stretti del caso che risulta essere in isolamento come da disposizioni ministeriali. Abbiamo imparato che i virus non conoscono barriere e arrivano in poco tempo in diversi paesi. Il virus del vaiolo delle scimmie si trasmette attraverso contatti molto stretti e ravvicinati con persone che hanno l’infezione ed anche attraverso rapporti sessuali. Proprio perché il virus si trasmette attraverso contatti stretti la malattia non è facilmente diffusibile. Pertanto, non c’è da preoccuparsi, ma è importante che tutti i possibili casi siano accertati”.

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