Modugno: 320 positivi, 88 in isolamento fiduciario e 17 dimessi (agg.04/03/2021)

Nella mattinata di giovedì 4 marzo 2021, a seguito dell’incontro tenutosi ieri con la Direzione Generale dell’Asl Ba, abbiamo redatto un comunicato congiunto con i sindaci dell’area metropolitana di Bari sulle vaccinazioni antiCovid – scrive il Sindaco di Modugno, Nicola Bonasia.

Ecco quello che abbiamo richiesto:

?????? ????????? – Nel documento abbiamo evidenziato la necessità di poter disporre di Centri vaccinali antiCovid in ogni comune anche per evitare disagi alla popolazione più anziana, troppi spostamenti e lunghe attese. Abbiamo già dato piena disponibilità a individuare, ciascuno in ogni territorio, strutture comunali idonee per la vaccinazione, allestire gli spazi e offrire servizio d’ordine.Si tratta di una proposta alternativa a quella della Asl che prevedeva hub più grandi solo in alcuni punti strategici del territorio metropolitano.

???????? ???????????? – È necessario coinvolgere i tantissimi medici di base dell’area metropolitana di Bari che in queste ore, rispondendo anche all’appello del sindaco metropolitano Decaro, manifestano la propria disponibilità ad essere coinvolti su base volontaria nella campagna vaccinale. Medici e pediatri di base sono degli alleati fondamentali sul territorio per vincere la sfida al Covid. Abbiamo chiesto di poter attivare tutti i drive through previsti gestiti dai medici di base e di introdurre un sistema “panchina” per non lasciare a criteri soggettivi e discrezionali l’impiego delle dosi vaccinali avanzate.

?????????????? ?????????????????? – Riteniamo sia necessaria una comunicazione più mirata, con un’unica cabina di regia Asl-sindaci e un aggiornamento più dettagliato e puntuale sui dati dei contagi. È fondamentale da subito una collaborazione interistituzionale concreta che sappia fare rete attraverso tutte le sinergie territoriali disponibili.

??????? ? ??????? – A Modugno, al momento, si registrano 320 concittadini positivi, 39 negativi, 88 in isolamento fiduciario e 17 dimessi. Tutti gli indicatori ci dicono che siamo orientati verso un terza ondata. Non possiamo abbassare la guardia: se dovesse essere necessario, non esiteremo ad adottare misure più restrittive.