Alta cementificazione, Modugno tra le percentuali più alte di tasso suolo consumato (41,49%)

«Il Rapporto Ispra è preoccupante. Lo spreco di suolo, col cemento che avanza, purtroppo anche nelle aree a rischio idrogeologico e sismico, mi riporta a sottolineare l’urgenza di accelerare l’iter di approvazione del Ddl dedicato. Per questo rivolgo un appello alle forze politiche a procedere rapidamente – sono le dichirazioni del Ministro dell’Ambiente, Sergio CostaIl suolo è una risorsa non rinnovabile e non va sprecata. I dati presentati dall’Ispra ci dicono che oggi ogni neonato nasce in Italia con una dote di cemento di 135 metri quadrati. Non è questa l’eredità che vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti. Dobbiamo agire subito se vogliamo arrestare questo processo, invertendo la rotta, puntando sulla rigenerazione urbana, sul riutilizzo degli edifici dismessi che possono diventare spazi fruibili per i cittadini, contrastando duramente ogni forma di abusivismo che deturpa il paesaggio aggirando leggi e norme di sicurezza“.

Studiando i dati disaggregati forniti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, si nota che nel barese sono stati consumati 36.749 ettari di suolo (il 9,61% dell’intera superficie) con un incremento anche nel 2019 di 156,28 ettari.

La Città di Bari è tra i comuni italiani con più di 100mila abitanti che hanno registrato il maggiore incremento (+32,8 ettari) negli ultimi 12 mesi.
Andando poi a valutare le percentuali di superficie artificiale rispetto ai confini amministrativi (leggi densità) la Città di Bari.
Nella provincia, è proprio Modugno ad avere la percentuale più alta di supericie artificiale rispetto ai confini amminitsrativi, con il 41,49%.

Ovviamente Modugno, oltre a un centro urbano evoluto, paga l’estensione degli insediamenti industriali e produttivi, ma anche la tendenza a rosicchiare sempre di più dalle zone periferiche.