L'amministrazione comunale di Modugno, col Sindaco Nicola Magrone e l'assessore all'ambiente Tina Luciano, ha partecipato il 13 Dicembre scorso a un incontro convocato dall'assessore regionale all'ambiente Filippo Caracciolo, riaffermando la contrarietà decisa alla realizzazione dell'inceneritore Newo. Prese di posizione anche di diverse forze politiche regionali…
L'amministrazione comunale di Modugno, col Sindaco Nicola Magrone e l'assessore all'ambiente Tina Luciano, ha partecipato il 13 Dicembre scorso a un incontro convocato dall'assessore regionale all'ambiente Filippo Caracciolo, riaffermando la contrarietà decisa alla realizzazione dell'inceneritore Newo.
L'incontro presso l'assessorato regionale all'Ambiente ha anche visto il consolidamento di un fronte trasversale del NO con le prese di posizione contrarie al progetto industriale di diverse forze politiche rappresentate in Consiglio Regionale da Longo (UDC), Lacarra (PD), Conca e Trevisi (M5S), Damascelli (FI) e altri. Con la conclusione, praticamente unanime, che si deve trovare il modo di impedire la realizzazione dell'inceneritore previsto in territorio di Bari al confine col Comune di Modugno.
“E' un primo successo – ha detto Nicola Magrone – da attribuire alla sensibilità dell'opinione pubblica e alla capacità che, a partire dall'amministrazione modugnese, è stata dimostrata nel mobilitare l'opinione pubblica stessa nel senso dell'opposizione al nuovo insediamento industriale in un contesto già compromesso dal punto di vista ambientale.”
In occasione della riunione negli uffici regionali, il Comune di Modugno ha nuovamente ed estesamente argomentato, dopo averlo fatto durante il procedimento autorizzatorio, su tutte le ragioni della contrarietà.
Il progetto Newo "è antistorico – ha detto Tina Luciano – nel momento in cui molto comuni si sono appena organizzati e molti altri si stanno organizzando con la raccolta differenziata porta a porta. Il progetto Newo incentiva sistemi di raccolta che vanno in direzione opposta rispetto all'obiettivo generale della riduzione della produzione di rifiuti, favorendo l'inquinamento dell'ambiente". L'assessore di Modugno ha sottolineato che sono dubbi i requisiti che portano a concludere che le perle vetrose prodotte dall'incenerimento dei rifiuti provenienti da Amiu perdano la qualifica di rifiuto. L'assessore ha aggiunto che non ci sono neppure dati sul reale mercato delle scorie vetrose, non si sa come potrebbero essere concretamente utilizzate: senza considerare che l'assenza di specifiche del materiale dicono che le sue caratteristiche non sono stabili, ma sono funzione dei rifiuti in ingresso. "Durante le conferenze di servizi – ha concluso Tina Luciano – abbiamo proposto le nostre osservazioni senza ricevere mai risposte convincenti. Per non parlare delle criticità che abbiamo fatto notare relativamente alle emissioni in atmosfera".
COMUNICATO STAMPA SEGRETERIA SINDACO MAGRONE
