Il Consiglio Comunale di Modugno ha approvato all'unanimità la proposta di acquisire al patrimonio del Comune un bene riconosciuto di particolare interesse archeologico: un esteso Villaggio Neolitico – l'insediamento risalirebbe al VI-V millennio avanti Cristo – situato tra le coltivazioni agricole in contrada Balsignano…
A inizio anni Novanta, scavi archeologici portarono alla luce l’antichissimo insediamento: il fondo di proprietà privata nel quale si trovava stava in questi giorni, ancora una volta, per essere venduto per soli 10.000 euro ad un altro privato.
Il Comune di Modugno, per la prima volta dalla scoperta dell’esistenza dell’insediamento, ha esercitato il diritto di prelazione previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Il Consiglio Comunale di Modugno ha approvato all'unanimità la proposta dell'amministrazione Magrone di acquisire al patrimonio del Comune un bene riconosciuto di particolare interesse archeologico: un esteso Villaggio Neolitico – l'insediamento risalirebbe al VI-V millennio avanti Cristo – situato tra le coltivazioni agricole in contrada Balsignano. L'area in questione, dopo le scoperte fatte con la campagna di scavi archeologici nelle lame del territorio barese a inizio anni '90, fu sottoposta nel 1995 a vincolo di tutela diretta (vincolo archeologico L. 1089/1939) con un Decreto del Ministro dei Beni Ambientali e Culturali nel quale si riconosce il particolare interesse archeologico del sito rilevando che il suo ritrovamento, insieme ai numerosi reperti portati alla luce, “fa supporre di essere di fronte ad uno dei più complessi e fortunatamente meglio conservati insediamenti del Neolitico Antico peninsulare, da datare tra la fine del VI ed il V millennio […]”.
L’insediamento tuttavia si trova in un fondo che è sempre stato di proprietà privata ed è sempre passato di mano senza che venisse esercitato il diritto di prelazione previsto per lo Stato o per Regione ed Enti locali. In questi giorni, il fondo era, ancora una volta, in fase di cessione con un atto di compravendita stipulato tra due società a responsabilità limitata, al prezzo di 10.0000 euro già corrisposto dall'acquirente. La conclusione della compravendita era, tuttavia, condizionata per legge all'esercizio del diritto di prelazione previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. In base a questa sorta di diritto di precedenza rappresentata dalla prelazione, il Comune di Modugno ha dunque oggi bloccato la cessione tra i privati del Villaggio Neolitico e lo ha acquisito al proprio demanio, cioè al patrimonio della collettività. Lo strumento della prelazione consente alle pubbliche amministrazioni di tutelare il prevalente interesse pubblico attribuendo loro particolari poteri di intervento e, nel caso specifico, attribuendo al Comune di Modugno il potere di intervenire nella compravendita in atto per acquisire, al prezzo già pattuito tra i privati (10.000 euro), un bene di notevolissima rilevanza culturale per la città, qual è senza dubbio il Villaggio Neolitico.
L'atto di compravendita tra le due società modugnesi è stato firmato lo scorso 15 maggio davanti ad un notaio di Bari. Informata dalla Soprintendenza ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, la Giunta Magrone ha ritenuto doveroso compiere alcuni passi per manifestare la volontà di esercitare il diritto di prelazione, e quindi di acquisire del bene, in considerazione del fatto che la tutela dei beni culturali (paesaggio e patrimonio storico-artistico) rappresenta uno dei principi fondamentali dell’ordinamento, dalla Costituzione (art. 9) alle disposizioni di legge, per finire alla legislazione regionale che stabilisce come “Disposizioni in materia di beni culturali” che all’Art. 8, comma 1, stabilisce come “I Comuni, primi custodi dei valori della cultura e dell’identità locale, operano per la conoscenza e la conservazione del patrimonio di memorie e tradizioni della comunità regionale e delle singole comunità della Regione” (L.R. n. 17 del 2013).
Per questo, il 15/06/2017 il Sindaco di Modugno, Nicola Magrone e l’Assessore al Patrimonio e Beni Culturali, William Formicola, hanno comunicato alla Soprintendenza, al Segretariato Regionale del MIBACT per la Puglia, alla Città Metropolitana di Bari e alla Regione Puglia (e ai soggetti intervenuti nell’atto pubblico di compravendita del 15/05/2017), la volontà dell’Amministrazione Comunale di Modugno di esercitare il diritto di prelazione “al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione”.
La Giunta Comunale, con Deliberazione 19 giugno 2017, ha quindi confermato la proposta di prelazione già avanzata da Sindaco e Assessore, condividendone le finalità di valorizzazione culturale del bene e indicando la copertura finanziaria per la sua acquisizione (con variazione di bilancio da sottoporre al Consiglio Comunale) per la somma di € 10.000, ritenuta certamente congrua sotto il profilo economico.
Dopodiché l'amministrazione comunale di Modugno ha chiesto al Ministero di assumere le proprie determinazioni in ordine alla eventuale rinuncia al diritto di prelazione da parte dello Stato, tenuto conto del parere favorevole della Soprintendenza e del Segretariato Regionale in ordine alla proposta di prelazione inoltrata dal Comune di Modugno. La norma infatti dispone che: “Il Ministero può rinunciare all’esercizio della prelazione, trasferendone la facoltà all’ente interessato entro venti giorni dalla ricezione della denuncia. Detto ente assume il relativo impegno di spesa, adotta il provvedimento di prelazione e lo notifica all’alienante ed all’acquirente entro e non oltre sessanta giorni dalla denuncia medesima. La proprietà del bene passa all’ente che ha esercitato la prelazione dalla data dell’ultima notifica” (Art. 61, comma 3, D.lvo 42/2004).
Il 27/06/2017 la Soprintendenza ha definitivamente comunicato all’Amministrazione Comunale di Modugno la rinuncia da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all’esercizio della prelazione e la devoluzione dell’esercizio di detta facoltà al Comune di Modugno.
Acquisita pertanto la rinuncia da parte del Ministero e la devoluzione della facoltà di esercizio del diritto di prelazione in favore del Comune di Modugno, il Consiglio Comunale, ha adottato all’unanimità il provvedimento di prelazione.




COMUNICATO SEGRETERIA SINDACO MAGRONE
