Ancora un incontro interlocutorio, ieri a Roma, nella sede del Ministero per lo Sviluppo Economico, sulla vertenza Om Carrelli per l'acquisizione dello stabilimento da parte dell'azienda americana LCV. Intanto a Giugno scadra la mobilità per gli oltre 200 dipendenti…
Ancora un incontro interlocutorio, ieri a Roma nella sede del Ministero per lo Sviluppo Economico, sulla vertenza Om Carrelli per l'acquisizione dello stabilimento da parte dell'azienda americana LCV, che dovrebbe produrre a Modugno autmobili con materiali innovativi e leggeri.
Intanto a Giugno scadra la mobilità per gli oltre 200 dipendenti e i giorni passano sempre più veloci.
Di seguito riportiamo il comunicato dell' UGL a riguardo della vicenda:
“Purtroppo, l’incontro di oggi sul futuro dello stabilimento ex Om Carrelli di Modugno, in provincia di Bari, si è concluso con un nulla di fatto”.
Lo rende noto il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico al quale ha partecipato insieme al segretario provinciale dell’Ugl Bari, Vincenzo Abbrescia, al segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici Bari, Francesco Mendoni, e alle rsu di stabilimento.
“Invitalia – spiega Spera – ha chiesto altri 20 giorni di tempo per la verifica sul contratto di sviluppo necessaria ad assicurare l’implementazione del piano industriale di Tua Autoworks, la società del fondo statunitense LCV Capital Management interessata a rilevare il sito. Intanto, il Mise ha calendarizzato un prossimo incontro a livello nazionale per i primi di marzo 2016, ma già dalle prossime settimane si terranno riunioni a livello territoriale per fare il punto della situazione”.
“A giugno – prosegue il sindacalista – scade la mobilità per i 200 lavoratori del sito pugliese: ci auguriamo che si tenga conto di questa scadenza e si favorisca una rapida ed efficace ricollocazione di tutti gli ex dipendenti Om Carrelli, evitando che, per lungaggini burocratiche, si perda l’occasione di sfruttare quest’opportunità di investimento nel Mezzogiorno, considerando che la società statunitense ha importanti progetti anche per il Porto di Gioia Tauro”.
