I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno eseguito un sequestro conservativo di beni a carico dell’ex assessore alle Attività produttive del Comune di Modugno, Carlo Vito Liberio, in seguito all’inchiesta del 2012 sulle presunte tangenti al Comune in cambio di concessioni edilizie…

 

 

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno eseguito un sequestro conservativo di beni a carico dell’ex assessore alle Attività produttive del Comune di Modugno, Carlo Vito Liberio: due appartamenti, 3 locali commerciali, 2 terreni agricoli e 11 conti correnti. E’ il risultato del sequestro, disposto dalla Corte dei Conti regionale, in seguito all’inchiesta del 2012 sulle presunte tangenti al Comune in cambio di concessioni edilizie.

Da un’ulteriore indagine, sarebbe stata scoperta anche una truffa per alcuni finanziamenti pubblici: "La stessa attività investigativa consentiva – spiega la nota della Finanza che dà conto del sequestro di beni odierno – di accertare anche una diversa truffa, compiuta dal Liberio Vito Carlo, in merito a finanziamenti pubblici ottenuti, tramite la Regione Puglia, da due consorzi a lui facenti capo: Cardo Export e Onda Export. In sostanza – prosegue la nota – le due società avevano ricevuto contributi nazionali, destinati proprio a consorzi tra PMI (piccole e medie imprese) per favorire la loro internazionalizzazione e quindi la promozione e l’esportazione dei prodotti delle società consorziate. Il Liberio, operante nel campo del commercio di mobili di arredamento, aveva, in realtà, percepito tali somme, per un controvalore di euro 392.000,00, senza impiegarle nei modi previsti e rendicontando alla Regione Puglia spese fittiziamente sostenute".