"Ricominciamo da dove eravamo rimasti", queste le parole del neo Sindaco Nicola Magrone, all'indomani della cerimonia di proclamazione. Di seguito l' intervista completa…

 

Ricominciamo da dove eravamo rimasti. Il neo sindaco di Modugno Nicola Magrone non ha dubbi; la ferita aperta nel 2014 con le dimissioni dei consiglieri non ha scalfito la solidità del suo programma elettorale nel quale continua fermamente a credere e che ha convinto anche i Modugnesi.
 
“I cittadini non hanno dimenticato il danno subito dal colpo di mano del 2014 – commenta Magrone – un tale atto ha danneggiato tutti: dei consiglieri dimessi solo uno è stato rieletto e c'è stato un enorme spreco di tempo. Non sarà facile riprendere da dove avevamo lasciato, ma ci metteremo subito al lavoro per garantire ai cittadini quella stabilità e continuità politica che è stata loro tolta improvvisamente e senza alcun apparente motivo”.
Concludere il procedimento della raccolta differenziata porta a porta, redistribuire gli edifici pubblici, ristrutturare il centro anziani sono alcuni dei provvedimenti dai quali il sindaco e i suoi vogliono ripartire.
 
“Una particolare gioia è derivata dall'essere finalmente riusciti a mettere a posto la chiesa di Sant'Antonio – afferma il sindaco – per ben 14 anni sotto quelle travi di pontaggio sono passate processioni, autorità e nessuno aveva fatto in modo che venisse finalmente liberata. Noi lo abbiamo fatto ed è stata una vittoria anche per il paese”.
L'ex magistrato non ha dimenticato le periferie e, osservando come al ballottaggio Cecilia abbia deciso di schierarsi dalla sua parte dopo un'iniziale sfiducia, sostiene di voler riprendere il discorso della demolizione del palazzo diroccato di via Ancona, un “brutto esempio e un pericolo per la cittadinanza”.
Dopo due episodi di commissariamento e una storia politica alquanto travagliata, Modugno ricomincia da Magrone e da i suoi ragazzi che, a detta dello stesso, costituiranno uno tra i più giovani consigli comunali della storia.
 
 
 
a cura di Roberta Marinelli