Pubblichiamo il Comunicato di "Italia Giusta secondo la Costituzione" a riguardo della nota "questione urbanistica" con gli ultimi sviluppi sulla vicenda…

 
 
URBANISTICA A MODUGNO. IL CONTRORDINE CHE IMPONE IL SILENZIO
 
Che fine ha fatto la questione urbanistica di Modugno? Non protesta più nessuno, non ne discute più nessuno. Fino al 22 agosto scorso, giorno del suicidio collettivo di un gruppo di consiglieri comunali e del conseguente scioglimento del Consiglio comunale, il Paese è apparso come attanagliato dalla domanda: perché a Modugno per quindici anni si è costruito con norme illegittime del 1999?
 
E’ successo, il 22 agosto, che Sindaco, Giunta e Consiglio sono stati dichiarati decaduti; e, dunque, le ragioni della finta insurrezione organizzata sono venute meno.
Già. Ma che cosa è accaduto, sul piano urbanistico, dopo la “caduta” dell’Amministrazione?
E’ successo questo, a farla breve.
 
• Il 5 settembre 2014, il Tar per la Puglia ha respinto la domanda cautelare proposta dalla signora Donata Signorile che aveva chiesto l’annullamento – previa sospensione dell’efficiacia – della determinazione del Servizio 4 – assetto del territorio del Comune di Modugno n. 475/2014 del 18.6.2014 avente ad oggetto “sospensione temporanea [per 90 giorni] dell’efficacia del permesso per costruire n. 7/2014 rilasciato in data 20 febbraio 2014 a Signorile Donata, e conseguente sospensione dei lavori” e “ l’accertamento del diritto della ricorrente di dare immediato avvio ai lavori di cui al permesso di costruire n. 7/14 rilasciato dal Comune di Modugno”. Dunque, il Tar ha deciso che la determinazione del Responsabile del settore assetto del territorio Architetto Sorricaro (rimossa dal suo incarico dal Commissario prefettizio appena nominato) non va annullata e resta valida e operante fino alla scadenza dei 90 giorni del termine di sospensione previsto nella determinazione, Insomma, la sospensione fu legittimamente disposta.
 
• Il 24 settembre 2014, il “nuovo” Responsabile del Servizio 4 – assetto del territorio del Comune di Modugno Architetto Donato Di Noia ha disposto “la sospensione temporanea dell’efficiacia del PdC 7/2014 [lo stesso di cui al punto che precede ormai scaduto “fisiologicamente”], in quanto “l’intervento proposto comporta l’applicazione di norme che attengono alle modalità di intervento e il rispetto dei parametri urbanistici e conseguentemente occorre effettuare la verifica di conformità con il testo coordinato delle NTA vigenti, in corso di materiale ormazione, e la sospensione dell’efficacia del PdC 7/2014” la sospensione veniva fissata “a partire dal giorno 24/9/2014 per un periodo di giorni 180”. La determina del “nuovo responsabile” del servizio 4 ha fondato le sue ragioni, letteralmente mutuandole dalla determina originaria dell’Architetto Sorricaro e dalla delibera di Giunta n. 47 del 10.6.2014 (dell’Amministrazione fatta cadere con lo scioglimento del Consiglio comunale.
 
• Il 25 settembre 2014, il Tar per la Puglia ha respinto il ricorso di Nicola Maiorano e Chiara Zambetta “per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia”, “della determina [del responsabile del servizio 4, Architetto Sorricaro] in data 20.5.2014 con la quale è stato disposto l’annullamento in via di autotutela del titolo edilizio formatosi per silenzio assenso, per la ristrutturazione edilizia dell’esistente fabbricato sito in Modugno alla via Premuda n. 117”. Il Tar ha considerato l’attuale inesistenza di un possibile danno e, quel che più conta, ha “rilevato che il ricorso non risulta assistito da fumus bini iuris”.
 
Insomma, dal 22 agosto 2014 ad oggi, e cioè dalla decadenza del Consiglio e conseguentemente della Giunta e del Sindaco per mano di un gruppo di consiglieri, agitatori di proteste nella comunità e ostruzionisti nella istituzione, l’Amministrazione ha avuto ragione per ben tre volte.
Il dato molto significativo, sul quale stranamente nessuna autorità ferma la sua attenzione, sta non solo nel fatto che le iniziative dell’Amministrazione fatta decadere sono state inseguite da strumentali proteste e agitazioni ma anche e soprattutto nel fatto che, caduta, fatta cadere, l’Amministrazione, i critici agitati (imprenditori e tecnici, per non dire dei loro supporters in Consiglio), non hanno più fiatato: il silenzio totale.
Insomma, la domanda è: perché è stata fatta cadere la Giunta del Sindaco Magrone, per fare puntualmente le cose che andava facendo l’Amministrazione? Qual è la vera ragione della congiura?
 
A presto.
 
[IGsC]