Tredici Consiglieri rassegnano le proprie dimissioni, con conseguente scioglimento del Consiglio, in vista dell’importante incontro monotematico del 25 agosto sulla questione urbanistica…

 

 

Tredici Consiglieri rassegnano le proprie dimissioni, con conseguente scioglimento del Consiglio, in vista dell’importante incontro monotematico del 25 agosto sulla questione urbanistica.

Il Comune di Modugno dunque ancora a fortissimo rischio commissariamento. Il Sindaco Nicola Magrone voleva portare in Consiglio una delibera per risolvere la questione urbanistica, ma 13 Consiglieri non hanno condiviso e hanno protocollato le proprie dimissioni, 6 di minoranza e 7 di maggioranza (appartenenti ai 10 Consiglieri ‘dissidenti’).

I tredici Consiglieri sono: Gianvecchio Lorenzo, Lacalamita Giuseppe, Pascazio Giuseppe, Ragnini Giancarlo, Silvestri Bartolomeo, Brunetta Matteo, Scaramuzzi Mario, Sanseverino Stella, Angiulli Massimo, Barile Raffaele, Ruccia Pasqua, Maurelli Antonello, Fragassi Saverio.

 “Il sindaco non ha avuto il coraggio di lasciare, allora l’abbiamo fatto noi. Basta con i ricatti e le diffide. Il sindaco – dichiarano Stella Sanseverino, Nuovo Centro Destra e Saverio Fragassi di PugliAmo ai microfoni del’emittente di “PuntoTV”continua a fare il giudice, dimenticando che qui non siamo in tribunale”.

Lunedì è in programma il Consiglio Comunale monotematico sull’urbanistica, ma è a forte rischio per la mancanza del ‘numero legale di Consiglieri in aula’. Il PD ha pubblicato un Comunicato sulla ‘questione urbanistica’.

Sono dispiaciuto della brutalità del gesto di tredici Consiglieri che disarma e oltraggia per l’ennesima volta la comunità di Modugno. Lunedì 25 agosto si sarebbe tenuta una seduta monotematica del Consiglio comunale sulla questione urbanistica che ha devastato il Paese per ben quindici anni – spiega il Sindaco Nicola Magrone sul proprio sito internetHo proposto, di concerto con la Regione Puglia, una delibera più di un mese fa per la soluzione ed il superamento della scandalosa situazione urbanistica di Modugno, l’avremmo discussa, lunedì prossimo, alla luce del sole e al cospetto della cittadinanza. Tredici Consiglieri hanno preferito darsi alla fuga e buttare la Città nel caos. Mi auguro che qualche Autorità competente valuti questa vicenda e ne tragga le conseguenze istituzionali”.

Per quanto mi riguarda, ho fatto il possibile per ridare dignità alla Città di Modugno dopo il naufragio giudiziario della precedente Amministrazione di appena due anni fa – spiega il Sindaco – L’urbanistica è, a Modugno, un cancro che non si riesce a vincere; per parte mia, mi sento parte offesa, insieme alla mia comunità, di un gesto eversivo”.

Il mio appello è alla Comunità: di resistere a questi violenti tentativi di occupazione della Città, che vengono impunemente compiuti anche a costo di sfregiarla – conclude Nicola Magrone – Davvero: una fuga che oltraggia ancora una volta la mia Città”.