Italia Giusta secondo la Costituzione, sulla propria pagina Facebook, traccia una breve storia dell' evoluzione della situazione relativa al bilancio previsionale del Comune di Modugno, per l'anno 2014. Di seguito il testo…
Breve storia del bilancio di previsione 2014, a partire dalla decisione del Consiglio Comunale di approvare il 15 maggio l’azzeramento dell’aliquota Tasi, sino agli improvvisati esperti della “Ragioneria generale dello Stato – Facebook” che non sanno far di conto. A Modugno l’amministrazione ha deciso di rinunciare ad applicare la Tasi che poteva dare ad aliquota massima (2,5 per mille) lo stesso gettito dell’addizionale comunale Irpef: ovvero una forbice da 2 a 2,5 milioni di euro. Affinché l’informazione sul bilancio di previsione 2014 sia completa è quindi necessario dire che è vero che l’addizionale Irpef è aumentata ma è altrettanto vero che a Modugno non è stata applicata la Tasi, in modo da ottenere lo stesso gettito ed evitare la stangata della tassa sui servizi indivisibili.
Una scelta informata a criteri di progressività che tiene conto della capacità contributiva e non colpisce come la Tasi che, infatti, ha come presupposto impositivo il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, ed è dovuta da chiunque possieda o detenga unità immobiliari, con vincolo di solidarietà tra gli utilizzatori ed i possessori-detentori. La Tasi avrebbe reintrodotto nella sostanza una tassazione sull'abitazione principale, che questa amministrazione ha ritenuto di dover evitare, soprattutto nell'attuale congiuntura economica considerato, inoltre, che la tassazione sugli altri fabbricati risulta già molto gravosa, in particolare per le imprese. L’amministrazione ha così indirizzato il prelievo verso altre entrate orientate alla tassazione del reddito e non del patrimonio (addizionale Irpef) in applicazione dell'art. 53 della Costituzione.
Si è ritenuto quindi opportuno, nell’ambito della manovra di bilancio per l’anno 2014, di modificare il Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale all’Irpef, che nella proposta dell’amministrazione prevede delle aliquote progressive, determinate unicamente in funzione dei seguenti scaglioni di reddito: fino a € 15.000,00 lo 0,60%; oltre € 15.000,00 e fino a € 28.000,00 lo 0,70%; oltre € 28.000,00 e fino a € 55.000,00 lo 0,75%; oltre € 55.000,00 e fino a € 75.000,00 lo 0,77%; oltre € 75.000,00 lo 0,80%.
E sempre in tema di bilancio occorre aggiungere che non perverranno trasferimenti statali per ben 1.400.000 (un milione e quattrocento mila) euro, che erano la copertura del mancato introito dell’Imu sull’abitazione principale, oltre ai 200mila circa che lo Stato dà in meno per la riduzione del trasferimento al Fondo di solidarietà comunale. I bilanci dei Comuni italiani ed anche quello di Modugno soffrono del grave problema della loro rigidità. Sono, cioè, anelastici per cui una mancata entrata (trasferimenti statali, tasi, ecc) non può essere compensata con una riduzione delle spese. A meno che non si vogliano ridurre le spese di funzionamento dell’Ente comunale o le spese d’investimento (in conto capitale).
Per approfondire la breve storia del bilancio di previsione 2014 è utile la lettura della deliberazione del Consiglio Comunale sull’azzeramento dell’aliquota Tasi, utile perché documenta le posizioni assunte ed utilissima per rinfrescare la memoria di chi subdolamente dice che “si è deciso nel silenzio più totale” e che a Modugno è aumentata solo la tassazione Irpef in danno ai cittadini.
fonte: pagina Facebook IGsC
