Ieri, Domenica 16 Marzo, si è svolta una nuova manifestazione chiamata "La storia sprofonda: salviamola!, organizzazta dell' Ecomuseo del Nord Barese, al fine di puntare i riflettori sul cantiere del potenziamento della linea Bari-Taranto, nel tratto compreso tra Bitetto, Modugno e Bari…

 

Ieri, Domenica 16 Marzo, si è svolta una nuova manifestazione chiamata "La storia sprofonda: salviamola! – 2a puntata", organizzata dell' Ecomuseo del Nord Barese, al fine di puntare i riflettori sul cantiere di potenziamento della linea Bari-Taranto, nel tratto compreso tra Bitetto, Modugno e Bari.

Sono stati già depositati una denuncia ed un esposto per devastazione storica ed ambientale, ma l' associazione Ecomuseo del Nord Barese intende far conoscere il più possibile le problematiche che stanno sorgendo durante le opere di cantiere.

A partire dalle 9.30 di ieri un gruppo di numerose persone ha visitato i tre cantieri che si trovano nelle vicinanze delle lame tra Modugno e Bitetto. I lavori contestati porterebbero alla creazione di un posto di comunicazione e di due nuove fermate, Bari-Villaggio dei lavoratori e Modugno, causando però "la demolizione di muretti a secco, antichi trulli ed ulivi ed anche un possibile rischio idrogeologico", hanno affermato alcuni volontari dell' Ecomuseo.

Sempre secondo i volontari sarebbero stati espiantati oltre 3.000 ulivi e gli scavi, in particolare nella porzione tra Bitetto-Modugno-Bari, hanno prodotto sbancamenti profondi fino a 15 metri in una zona che congiunge l' antico Casale di Balsignano con il santuario della Madonna della Grotta.

Di seguito riportiamo alcune foto (scattate dall' utente Nicolas Lee) ed un video, tratti dalla pagina facebook "Ecomuseo Urbano del Nord Barese":