Oggi, 23 Gennaio, è in programma un Consiglio comunale, riguardante la questione della ex Cementeria, che si preannuncia "bollente". A scaldare gli animi politici hanno contribuito le dichiarazioni del sindaco Magrone sullo stabilimento di Via Bitetto… 

 
Oggi, 23 Gennaio, è in programma un Consiglio comunale, riguardante la questione della ex Cementeria, che si preannuncia "bollente".
 
A scaldare gli animi politici, già infiammati da altre polemiche negli ultimi giorni, hanno contribuito le dichiarazioni del sindaco Magrone sullo stabilimento Italcementi di Via Bitetto. Il primo cittadino ha infatti proposto di realizzare un parco al posto della fabbrica in disuso. 
Magrone ha infatti dichiarato: "Dopo la bonifica l'ex cementeria diventerà un parco , altrimenti andrò a casa".
 
I lavori di bonifica dello stabilimento sono ancora in corso e nel maggio 2012 l' ex sindaco Gatti aveva richiesto alla Procura di valutare l' eventuale residua presenza di amianto con conseguenti rischi per la salute pubblica; la Procura aveva risposto che non si erano riscontrati illeciti nello smaltimento dell' amianto, senza tuttavia chiarire se la presenza dello stesso materiale fosse stata rilevata o meno.
 
Pertanto sono ora necessari, chiarisce Magrone, delle operazioni di carotaggio del suolo per chiarire la presenza di sostanze nocive e per tali operazioni sono state già interpellate ARPA ed altri organi preposti.
 
Dopo la bonifica, conclude Magrone, "su quell' area verrà costruito un Parco urbano. Su questo tema sono stato eletto e su questo andrò avanti."
 
La parola passa ora al dibattito del consiglio comunale odierno, in programma a partire dalle 17,30.
 
 
Riportiamo di seguito il testo che verrà presentato oggi da "Italia Giusta secondo la Costituzione" nel corso del consiglio. Il testo è tratto da sudcritica.it:

 
 
IL DOCUMENTO DI ITALIA GIUSTA SULLA QUESTIONE CEMENTERIA
 
IL 23 GENNAIO ALL'ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE
 
Italia Giusta secondo la Costituzione ha documentato oltre due anni fa la presenza di amianto, nell’area della ex cementeria, per decine e decine di tonnellate. Italia Giusta lo ha documentato e denunciato (oltre due anni fa) anche alla procura della Repubblica. Inoltre, ha segnalato alle precedenti amministrazioni come le bonifiche condotte fin lì non avessero in realtà bonificato nulla e come fossero necessari stringenti controlli sullo smantellamento dell’insediamento. Le amministrazioni precedenti per tutta risposta hanno finanche negato la presenza di amianto nell’area, e hanno negato, pertanto, l’esistenza di qualunque problema di salute pubblica legato all'inquinamento da amianto. Per loro tutto era a posto. E così hanno lasciato che le demolizioni di interi corpi di fabbrica, dal 2009 agli inizi del 2013, avvenissero in totale assenza di misure di sicurezza per l’aria respirata dai cittadini.
 
Nel giugno 2013 Italia Giusta secondo Costituzione e i suoi alleati hanno vinto le elezioni comunali ed hanno espresso come sindaco Nicola Magrone. Da subito, l’amministrazione si è occupata anche della questione della cementeria, cercando carte e documenti dispersi e nascosti in uffici diversi del Comune di Modugno: è stato accertato che dalla ex cementeria è stato portato via amianto per centinaia di tonnellate proveniente per lo più da quegli edifici demoliti senza misure di sicurezza contro l’inquinamento dell’aria. Presto sarà anche accertato se in quell’area c’è inquinamento della falda e del suolo.
capannoni-industriali-artigianali
 
Oggi anche coloro che ieri negavano ci fosse amianto nella cementeria vogliono parlare della cementeria. Non si sa con quale finalità. Si sa però che sono in molti in questa città, da varie parti, a voler trasformare quell’area con enormi colate di cemento, anche per inutili capannoni. Si sa anche che sono in molti in questa città a volere che l’ufficio di urbanistica resti il “porto delle nebbie” documentato dalle indagini giudiziarie: un luogo che, parafrasando Moro, a Modugno ha dato negli ultimi dieci anni più da mangiare che da lavorare.
 
Della cementeria il consiglio comunale discute il 23 gennaio.
Italia Giusta non ha cambiato idea. Nicola Magrone, ne siamo certi, non ha cambiato idea. La cambino, invece, coloro che in quell’area vogliono colate e colate di cemento.
 
Per noi, al posto della ex cementeria deve andarci un PARCO PUBBLICO, un parco pubblico intitolato al dott.Pinuccio Loiacono, che ha speso molti dei suoi anni a cercare di avere giustizia per tutte le vittime dell’amianto e contro gli inquinatori.
 
Vorremmo, infine, ricordare che non è la prima volta che il Consiglio comunale di Modugno si occupa della questione cementeria: accade nel 2011, il 30 novembre 2011, quando dire che nella cementeria c'era amianto equivaleva a suscitare un “procurato allarmismo” (parole dell'ex sindaco, il quale ancora oggi pensa che i sacchi di amianto portati via dalla ex fabbrica contenessero lenticchie). Invitiamo dunque i nostri Lettori a riandare a quelli che chiamammo Inediti di Letteratura istituzionale, per godere della fruizione di vere e proprie “perle” di capacità ed elaborazioni linguistiche.