Nell'ambito di una operazione di controllo della filiera ittica, la capitaneria di porto di Bari ha sequestrato complessivamente in poco più di due settimane oltre 532 tonnellate di prodotti ittici; a Modugno sequestrate 484 tonnellate di tonni…

 

 
Nell'ambito di una operazione di controllo della filiera ittica pianificata a livello nazionale e avviata il 2 dicembre scorso, la capitaneria di porto di Bari ha sequestrato complessivamente in poco più di due settimane oltre 532 tonnellate di prodotti ittici privi di requisiti di tracciabilità, con un valore commerciale stimato nella vendita al dettaglio, in oltre 5 milioni di euro. Si tratta, secondo i militari, di un'operazione senza precedenti nella storia dei vigilanza sulla filiera ittica in Italia. I controlli si sono concentrati in particolare sulle piattaforme logistiche di distribuzione e delle merci d'importazione per via marittima, per prevenire alla fonte l'immissione nel circuito commerciale di alimenti non sicuri.
 
L'intervento più rilevante ha riguardato la piattaforma logistica di Modugno dove i militari hanno sequestrato una enorme quantità di tonni (484 tonnellate), destinati ad essere trasferiti ad alcune industrie di preparati e conserve.
 
Gli esemplari interi di tonno erano congelati, stipati alla rinfusa in centinaia di cassoni in acciaio, privi delle informazioni obbligatorie per la rintracciabilità. Altre 20 tonnellate di prodotti di pregio (spigole, orate, pesce spada) sono stati sequestrati al porto di Bari durante controlli sistematici su traghetti di linea provenienti dalla Grecia.
 
Infine in rivendite alimentari al dettaglio nel centro a Bari e gestite da cittadini bengalesi sono stati sequestrati esemplari di pesce congelato proveniente dal Myanmar (ex Birmania) con etichette incomplete o inesistenti. Tra gli esemplari sequestrati, il pesce carro armato, il pesce carpo, il pesce rita sacerdotum, il pesce gattu essiccato, il rohio.