Pubblichiamo il Comunicato Stampa a firma del PD Modugno relativo alle decisioni prese nell' ultimo Consiglio Comunale…

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Nel Consiglio Comunale del 18 Novembre era all’Ordine del Giorno l’approvazione delle aliquote IMU e addizionale comunale IRPEF per l’anno ’13, in previsione dell’approvazione del Bilancio ’13.

Secondo la logica del non sovraccaricare le famiglie già provate dalla TARES, e nel principio che la proprietà di una seconda casa non equivale a essere ricchi, il PD ha proposto l'assimilazione della seconda casa come prima casa nel caso in cui venga concessa in comodato d'uso gratuito a parenti di 1° grado.

Provvedimento già praticato in passato con l’ICI e di recente riproposto all’amministrazione.

Ovvero è stato proposto di non far pagare l’IMU sulla seconda casa concessa ai figli in comodato d'uso gratuito. Operazione resa possibile da fondi statali e comunque percorribile anche con fondi comunali.

HANNO DETTO NO! Se chiedete perché No? Mettetevi comodi, l’attesa di una risposta è lunga.

L’Amministrazione Magrone e la maggioranza hanno rinunciato a fare scelte politiche, scambiandosi comodamente il loro ruolo politico con quello dei funzionari di Ragioneria. L’unica motivazione per cui queste proposte sono state bocciate è stata la stessa di un burocrate: non ci sono i tempi tecnici per fare le verifiche del caso.

 

Al danno la beffa: la maggioranza non solo ha escluso questa agevolazione possibile, ma alla fine ha deciso in Consiglio Comunale di prevedere un'unica aliquota ordinaria per tutti, seconde case incluse, all'1,04%.

Da un lato viene ridotta di un'inezia l'addizionale comunale irpef a favore dei redditi più alti, cioè superiori a € 36.000,00 per dare respiro alle famiglie (e figuriamoci chi non sarebbe d'accordo!), dall'altro si caricano comunque le imprese e le famiglie proprietarie di seconde case come se fossero paperoni. Si nega infine la possibilità a portata di mano di esenzione IMU per comodato d’uso gratuito, prevista e finanziata per legge dello Stato. Dopo la mazzata della TARES, nessuno sforzo di fare una scelta politica possibile e condivisa.

Siamo entrati in Consiglio Comunale con l'IMU seconda casa all'1%, siamo usciti con l'1,04%.

La retorica vuota dello spirito di collaborazione si schianta anche quando il PD, e la minoranza tutta, offrono la prova ragionevole di fare proposte sensate.

Due domande al Sindaco e alla sua maggioranza: tra un colpo di teatro e l’altro, dopo tanta inconcludenza, e altrettanta comica arroganza a difendere la scelta (consentita peraltro dalla legge!) di nominare uno staff di fiducia ma con la pretesa di insegnare a tutti come si rispetta la legalità, secondo l’ombrello bucato di un bando pubblico inutile e di fatto ignorato,

QUANDO SI POTRA’ COMINCIARE A FARE SCELTE POLITICHE?

IN QUALE MODO SARA’ MAI CONSENTITO E CONSIDERATO LEGITTIMO PARTECIPARE?

Il Codice Etico e la Carta di Pisa, sembravano in campagna elettorale la nuova frontiera del bello e del buono nella pubblica amministrazione. Nel CC del 18 novembre hanno bocciato pure la Carta di Pisa e hanno concluso di non averne bisogno.

Essi SONO la legalità e non hanno bisogno di prendere alcun impegno pubblico. 

Comunicato Stampa PD Modugno