Nonostante le modifiche già compiute all’impianto, i disagi per la popolazione di Modugno restano notevoli: per questo, nella riunione tecnica tra Comuni, Arpa e Tersan – ha sottolineato l’assessore Tina Luciano – è stato appunto definito un “programma di monitoraggio dell’efficienza di trattamento dell’aria esausta”, nell’ambito del quale la Tersan si è impegnata, con un cronoprogramma di attività, al raggiungimento della massima efficienza del biofiltro.
Ai partecipanti alla riunione tecnica l’assessore Luciano ha rappresentato “le criticità” attualmente connesse al funzionamento dell’impianto, illustrando il quadro complessivo dei disturbi sopportati dagli abitanti di Modugno e, in modo più accentuato, dalle migliaia di cittadini che vivono nelle aree limitrofe allo stabilimento Tersan.
L’assessore all’Ambiente del Comune di Modugno ha parlato di “un aumento delle segnalazioni di malori e di una più generale e crescente manifestazione di insofferenza popolare causata dalla pervasività del ‘cattivo odore’ nell’aria, aria resa sovente irrespirabile”, e in considerazione anche del rinvio della messa a punto definitiva del biofiltro da parte di Tersan, ha chiesto precise garanzie sul rispetto dei tempi prescritti per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza delle attività dell’impianto e “l’implementazione di un sistema di monitoraggio interno ed esterno all’impianto”.
L’aumento dei controlli e il servizio dei “rilevatori umani” – ha detto l’assessore Tina Luciano – servono anche per “avere una mappatura attendibile delle emissioni odorigene in atmosfera e dei nessi causa/effetto che aiutino a ricostruire tutte le fonti di ‘odori’ che provocano disagi e disturbi ai cittadini di Modugno”.
Servono – ha concluso l’assessore – dati finalmente sicuri e soluzioni, “affinché di un problema percepito come flagello senza fine, possa dirsi quanto prima: ‘fine pena certo’”.
Comunicato Segreteria Sindaco Magrone
