Dopo il periodo di "fermo estivo" sindacati, operai, aziende ed enti statali riprendono le trattive per trovare una soluzione alle questioni della OM Carrelli e della Bridgestone…

 

Partiamo dal caso OM: la CGIL si schiera al fianco del sindaco di Modugno, Nicola Magrone, che aveva proposto, nei giorni scorsi, il "sequestro dei carrelli" presenti ancora nello stabilimento modugnese della OM, in quanto prodotti non rispettando le norme di legge nel periodo in cui gli operai erano già in cassa integrazione. L'ammontare del valore di tali carrelli si aggira sui 13 milioni di euro, che potrebbero essere una sorta di garanzia per i circa 200 lavoratori che rischiano di rimanere senza un posto di lavoro.

Per quanto riguarda la Bridegestone, l'accordo raggiunto nelle scorse settimane (riduzione dei salari e degli stipendi in seguito a riduzioni orarie e produzione di pneumatici di bassa gamma) non soddisfa del tutto il segretario generale della CGIL di Bari e provincia, Pino Gesmundo, che ha dichiarato: " L'accordo è stato infine raggiunto ma è stato un accordo "lacrime e sangue" che ha portato a stipendi più bassi di 300 euro al mese. Quello che mi preoccupa di più, però, è che non esiste un vero progetto. Si continuerà a produrre la bassa gamma per altri due anni, e poi?". 

Si spera che almeno questo accordo sia rispettato per i prossimi due anni, in attesa di una ripresa generale dell' economia nella zona industriale di Bari-Modugno e anche a livello nazionale.