Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa dell' Associazione Forense degli Avvocati di Modugno, riguardante l'occupazione del Palazzo di Giustizia da parte del Comune di Modugno, come stabilito dalla delibera comunale n. 4 del 9 luglio 2013…
Comunicato Stampa
L’Associazione Forense degli Avvocati di Modugno, Bitetto, Binetto, Bitritto, Grumo e Toritto, in piena adesione con la posizione più generale espressa dal’Avvocatura a livello nazionale dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura, contro la indiscriminata chiusura delle Sezioni Distaccate di Tribunale, ribadisce la propria ferma e contraria posizione alla occupazione della sede del tribunale di Modugno, da parte degli Uffici Comunali giusta delibera di giunta n. 4 del 9 luglio 2013-
L’Associazione Forense, forte del proprio impegno che sin dalla sua costituzione l’ha vista impegnarsi come interlocutore delle Amministrazioni Locali che insistono sul territorio di competenza della Sezione di Modugno, è chiamata ancora una volta a denunciare la miopia dei provvedimenti adottati da parte dell’Amministrazione del Comune di Modugno che pervicacemente intende occupare il Palazzo di Giustizia per il riassetto dei propri uffici comunali, adottando così la scelta politica di rinunciare anticipatamente alla sede di tribunale sul territorio per un servizio giustizia di prossimità, servizio che rappresenta insieme alla Scuola, agli Ospedali o Centri di pronto soccorso, accoglienza e ascolto, il tessuto connettivo di una comunità viva e coesa.
L’Associazione, lungi da farsi portatrice di interessi di categoria, intende tutelare l’Interesse più generale del cittadino, alla fruizione del Bene Giustizia, alla salvaguardia del più generale diritto costituzionalmente garantito alla difesa dei propri diritti in un momento storico in cui lo Stato, rende sempre più difficile l’accesso alla giustizia civile.
La classe forense, invece, con la sua protesta, che parte dalla esperienza in campo quotidiano, intende scongiurare uno scenario pieno di incognite che ad oggi non ha niente di definitivo, quanto meno per mancanza di sedi centrali che possano accogliere in maniera dignitosa l’esercizio del Servizio Giustizia così come Essa merita e deve essere, nell’interesse dei cittadini.
Al contrario, a mente del Dlgs 155/2012 art. 8, attesa la necessità di porre mano alla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio con l’accorpamento delle sedi periferiche a quella centrale di Bari, il Palazzo di Giustizia di Modugno, proprio per la sua vicinanza al capoluogo e per essere servito da accessi stradali agevoli e ben collegati alla provincia, costituisce la possibilità concreta di un utilizzo di spazi adeguati per far fronte alle nuove esigenze, in una ottica di efficienza del servizio su un piano territoriale più ampio, superando gli ormai angusti concetti di confini di territorio urbano a favore del concetto di Area metropolitana.
Al contrario, la soppressione delle sedi periferiche di tribunale, oltre che difficile da realizzare senza affrontare i problemi di edilizia giudiziaria che ne deriverebbero, travolgerebbe anche e soprattutto l’amministrazione della giustizia per i diritti delle persone deboli che non avrebbero più, per la loro domanda di giustizia, l’ufficio di prossimità, come oggi è la sezione distaccata e le funzioni di Giudice tutelare e di Volontaria Giurisdizione.
Si tratta di situazioni legate al territorio per le quali è essenziale l’ascolto, un contatto diretto con chi ha bisogno dell’intervento del giudice tutelare in totale salvaguardia del diritto alla riservatezza minato da un uso promiscuo dello stesso luogo aperto al pubblico. In questo caso il venir meno del presidio rappresentato dalla sezione distaccata potrebbe creare un vuoto per il cittadino socialmente ed economicamente più debole.
Né l’utilizzo promiscuo come ipotizzato dello stesso palazzo, vale a risolvere definitivamente ogni problema per la cittadinanza, attese le ragioni addotte dalla stessa delibera che si rilevano contraddittorie rispetto alle premesse, non potendo l’Amministrazione Comunale, allo stato attuale, vantare alcun titolo sul palazzo di giustizia, in quanto di proprietà del competente Ministero a cui è devoluto il parere definitivo non ancora espresso.
Pertanto l’Associazione Forense degli Avvocati di Modugno nell’attestare la propria adesione e sostegno alla battaglia che i colleghi delle associazioni presso la sedi distaccate stanno attuando, auspica un serio e immediato ripensamento delle determinazioni già adottate da parte di tutti i soggetti protagonisti, invitando l’Amministrazione Comunale a un sereno confronto coinvolgendo anche gli altri Enti territoriali altrettanto interessati alla funzionalità degli uffici giudiziari.
il comitato direttivo
Associazione Forense Avvocati Modugno
