Con una raccomandata inviata il 15 luglio scorso, ma diffusa soltanto adesso, la Still, società del gruppo Kion che gestisce lo stabilimento di Modugno, comunica, in parole povere, che se i lavoratori Om non lasceranno passare i camion, l’azienda è pronta a far cessare la cassa integrazione dal prossimo mese…
"Noi non ci arrendiamo, non intendiamo arretrare di un passo": dice Saverio Gramegna reppresentante Cgil in Om. Con una raccomandata inviata il 15 luglio scorso, ma diffusa soltanto adesso, la Still, la società del gruppo Kion che gestisce lo stabilimento di Modugno, comunica che se i lavoratori Om non lasceranno passare i camion, facendo cessare il presidio davanti alla fabbrica, l’azienda è pronta a far cessare la cassa integrazione dal prossimo mese.
"C’è poco da commentare" dice il segretario generale della Fim Cisl, Gianfranco Micchetti. "Noi possiamo anche capire che un’impresa voglia andar via dal nostro Paese e dal nostro territorio ma c’è modo e modo, questo è un cazzotto in faccia ai lavoratori. Negli ultimi 15, mesi abbiamo assistito ad una grande delocalizzazione verso la Cina e i Paesi dell’Est. Ma la Kion ci sta trattando come se non avessimo nessuna dignità. sono atti irresponsabili che forse vogliono provocare gli operai fino al punto di arrivare allo scontro con la Celere. Queste multinazionali sono abituate a macinare uomini e cose, che hanno lo stesso valore».
fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it
