La Frazer Nash non rileverà lo stabilimento barese dell'Om Carrell e la Regione Puglia avvierà un'azione legale "contro chi non ha rispettato gli accordi ministeriali"…
L’incontro di ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha segnato la certa chiusura della trattativa da parte della inglese Frazer Nash che pure ne aveva chiesto lo slittamento per consentire la presenza dei vertici aziendali.
L’Assessore Regionale Caroli ha così reagito a tale conclusione della trattativa: “L’assenza al tavolo dei vertici Kion é molto grave, ma ancora di più é quella dell’Amministratore Delegato della Frazer Nash che aveva chiesto lo spostamento dell’incontro alla data odierna, proprio per potervi partecipare personalmente. Entrambi gli atteggiamenti denotano una mancanza di rispetto nei confronti del Governo e delle istituzioni italiane, assolutamente inaccettabile. Il fatto che si tratti in entrambi i casi di aziende che fanno parte di multinazionali non italiane conferma tristemente il sospetto che, non supportate da qualunque senso della responsabilità sociale di impresa, le stesse si muovano in una pura e crudele logica della massimizzazione dei rispettivi profitti. Di più, l’annuncio definitivo della cessazione di ogni rapporto tra le aziende, che fa svanire il progetto industriale Frazer Nash, rappresenta una autentica canagliata nei confronti dei lavoratori, in disprezzo degli accordi e degli impegni assunti per la reindustrializzazione. Tale tradimento, ben oltre i risvolti etici e morali, é prima ancora una inadempienza ad impegni giuridicamente rilevanti, e per tali motivi abbiamo già dato mandato alla Avvocatura di accertare i presupposti di una azione di risarcimento per il mancato rispetto degli stessi.”
La Regione Puglia avvierà,quindi, un'azione legale "contro chi non ha rispettato gli accordi ministeriali".
La Frazer Nash avrebbe dovuto produrre taxi ibridi nella zona industriale.
Ed è stato proprio il consulente della Frazer Nash, Massimo Fedeli, a consegnare nel corso dell'incontro un documento in cui si spiegano i motivi della fuga degli inglesi: in sostanza la proposta di cessione dello stabilimento da parte dei tedeschi della Kion sarebbe stata tardiva e inaccettabile per la Frazer Nash.
E così al momento l'unico punto fermo in questa vicenda rimane proprio la Kion. La multinazionale tedesca, attuale proprietaria dello stabilimento barese, ha ribadito che non abbandonerà la Om. Del resto lo stabilimento barese per i tedeschi rimane ancora un'inaccessibile scrigno di tesori. Al suo interno infatti ci sono carrelli già completati per il valore di 8 milioni di euro e macchinari da 2 milioni di euro.
