In un mese otto giudici diversi si sono occupati del modugnese Domenico Terrevoli, coinvolto nell’indagine della Procura di Lamezia Terme su furti nei bagagli scaricati dalle stive degli aerei in otto aeroporti italiani…

 

In un mese si sono occupati di lui otto giudici. Domenico Terrevoli, 40 anni, di Modugno, coinvolto nell’indagine della Procura di Lamezia Terme su furti nei bagagli scaricati dalle stive degli aerei in otto aeroporti italiani, è stato arrestato e rimesso in libertà due volte in trenta giorni da due Tribunali diversi, sulla base delle stesse accuse.
 
Terrevoli è finito ai domiciliari il 3 maggio scorso, ma il Tribunale del Riesame di Catanzaro due settimane dopo lo ha rimesso in libertà. Mentre i giudici calabresi annullavano il provvedimento per carenza dei gravi indizi di colpevolezza, le carte, per Terrevoli e altri 12 indagati baresi, erano già state trasmesse per competenza territoriale a Bari.
 
Dove, il 19 maggio, su richiesta della procura, il gip ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per Terrevoli (che era tornato libero da tre giorni) e per i suoi colleghi. I difensori dell’uomo, avvocati Vito e Pasquale Giulitto, hanno chiesto al gip la revoca della misura, anche in ragione del provvedimento dei giudici calabresi. Caduti i domiciliari restava il solo obbligo di dimora. Dopo l’ennesimo ricorso al Riesame, questa volta di Bari, la parola fine (almeno così dovrebbe essere). Che Terrevoli, dunque, torni in libertà.
 
FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno