Sabato 4 e domenica 5 maggio 2013 presso il Teatro Oratorio a Modugno il gruppo "Amici per il Teatro" proporrà "THE SHOW MUST GO ON". I nostri collaboratori del Centro Diurno EPASSS di Modugno hanno intervistato i componenti della Compagnia Teatrale…

 

 

Buongiorno e grazie per la Vostra disponibilità.
In occasione del Vostro spettacolo "The show must go on" che andrà in scena il 4 e 5 maggio, noi di Modugnonline.it abbiamo pensato di intervistarVi, per offrire ai nostri lettori un'occasione in più per conoscervi.
Leggiamo da internet che fate teatro da più di vent'anni. Ci raccontate la vostra storia?

La storia del Gruppo "Amici per il teatro" nasce nel 1990 nella Parrocchia S. Agostino con la commedia Un ragazzo di campagna di Peppino De Filippo e prosegue fino al 1993; dal 1994 iniziano le rappresentazioni al Teatro Oratorio della Parrocchia Maria SS. Annunziata, con uno o due lavori all'anno, ininterrottamente fino ad oggi. Il gruppo, formato da attori, tecnici e professionisti di varia provenienza, tutti volontari, a titolo gratuito, hanno sempre condiviso con il coordinatore delle attività, Lello Nuzzi, l'ideale del recupero della struttura oratoriale, che versava in condizioni di grande degrado. Oggi, a distanza di più di vent'anni, l'Oratorio, tornato ad una buona efficienza, grazie al miglioramento della struttura, in seguito alla bonifica dell'amianto, delle pareti, alla realizzazione delle porte anti-panico, dei bagni, delle stanze adiacenti, del palco, realizzato nel 2011, secondo i criteri più consoni alle attività, è utilizzato, oltre che dal gruppo Amici per il teatro, dalla parrocchia e da chiunque ne abbia necessità. Oggi si vuole continuare l'opera perchè tanti sono i lavori da portare a termine, non solo, ma si vuole continuare perchè è stata creata una tradizione che la gente modugnese attende, sia a Natale sia in altri momenti dell'anno.

Vi siete confrontati nel tempo con autori di grande caratura (Peppino ed Eduardo De Filippo, di Pirandello, Lunari, Dario Fo ed altri ancora). Con quali criteri scegliete i lavori di cui vi occuperete?

I lavori finora portati sulla scena sono stati scelti dal regista per passione, Lello, nella vita docente di elettronica, per diversi motivi: per la propria personale inclinazione alla comicità (presente nelle opere degli autori napoletani quali Scarpetta, Peppino e Eduardo De Filippo), per la disponibilità di attori con le caratteristiche del saper far ridere, per l'immediatezza delle situazioni raccontate, per donare alla gente un sorriso. Accanto a questi, comunque sono stati svolti anche altri argomenti come quelli proposti da Luigi Lunari, per esempio, o da Pirandello, o Dario Fo, per il desiderio di cimentarsi in un teatro più impegnato dal punto di vista sociale e introspettivo, ma anche nei musicals, che hanno attratto moltissimi ragazzi e giovani dalle diverse parrocchie e non solo.

Ci raccontate qualcosa del vostro prossimo spettacolo? A partire dal titolo "The show must go on". Perchè?

Il prossimo spettacolo si intitola così perchè tutto deve continuare, sulla scena come nella vita, ….perchè Lello da tre mesi non è più con noi fisicamente, ma spiritualmente sì! …Non è solo per ricordarlo, ma per continuare quello che lui, con tantissima tenacia, ha voluto portare avanti, in mezzo a molte difficoltà. La serata si snoderà in un mix di pezzi tratti dai vari Eduardo, Troisi, Campanile ed altri… Due mesi circa per preparare lo spettacolo.

Il vostro spettacolo va in scena sabato 27 aprile alle 20,30 nel "Teatro Oratorio". Avete contribuito direttamente al restauro ed alla rivitalizzazione di questa struttura, devolvendo i ricavi delle Vostre serate, che ci tenete a precisare sono "a offerta libera". In quanto tempo siete riusciti a realizzare questo progetto?

Per gli spettacoli all'Oratorio non è mai stato venduto un biglietto, tutto è poggiato sull'offerta libera degli spettatori: una parte è destinata all'adozione a distanza, un'altra ad associazioni del territorio, un'altra ancora al  miglioramento del teatro, nonchè alla manutenzione dello stesso, in piena collaborazione con la Parrocchia SS. Annunziata.

Adesso devolvete ogni anno le vostre risorse al volontariato. Oltre al livello economico, in quale altro modo il teatro può contribuire ad affrontare i problemi del tessuto sociale?

Il teatro, come tutte le attività culturali e del tempo libero, necessita di un minimo di budget per sopravvivere e noi degli Amici per il teatro possiamo dire che cerchiamo di contribuire il più possibile per utilizzare al meglio le risorse, poichè il nostro teatro è nudo…, come si usa dire, investe sulle persone. Senza falsa modestia riteniamo che sia anche questa cultura. Da ciò deriva il tipo di contributo sociale degli Amici per il teatro: produrre cultura, suscitare emozioni, passioni per un ideale che duri nel tempo e non sia effimero, portare la gente, adulti, anziani, giovani e bambini, ad incontrarsi, a vivere la vita vera e non i reality, o il virtuale.

Ricordiamo che lo spettacolo "The show must go on" degli Amici per il Teatro andrà in scena il il 4 e 5 maggio.
Vi ringraziamo di nuovo per questa intervista e Vi invitiamo ad informarci delle vostre iniziative quando vorrete.
A presto!

Grazie a Voi. A presto!

 

(a cura del Centro Diurno EPASSS Modugno)